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comunicato stampa

Eccellenze del food marchigiano al "Sana" di Bologna

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“La presenza al Sana delle aziende marchigiane è caratterizzata da tanta innovazione, sostenibile e ‘circolare’, che posiziona sempre meglio sui mercati esteri le nostre aziende e crea i presupposti di un effetto di trascinamento, capace di spingere anche le aziende più piccole verso percorsi di crescita”.

Così dichiara il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini, che ha visitato venerdì il Sana di Bologna, manifestazione leader in Italia dedicata in particolare alle produzioni biologiche.

Le imprese marchigiane, coordinate dall’Azienda Speciale della Camera di Commercio delle Marche Piceno Promozione, sono presenti all’interno dello stand della Regione Marche, che ha confermato attenzione e impegno verso un evento che qualifica le nostre produzioni a livello internazionale.

“Sono molto orgogliosa del settore dell’agricoltura biologica marchigiana, siamo stati pionieri in Italia e oggi siamo arrivati ad 1 ettaro di superficie bio su 5 nelle Marche 20%. Quasi tre mila operatori. La regione ha investito, con le risorse dello sviluppo rurale solo in questa programmazione, oltre 110 milioni di euro per la riconversione e il mantenimento delle superfici bio e decine di milioni per lo sviluppo dei prodotti. Abbiamo una consolidata tradizione nel settore che rappresenta il valore aggiunto della produzione marchigiana sia dal punto di vista economico per le aziende, che della sostenibilità ambientale. La sinergia che si è creata tra Amministrazioni, Associazioni di categoria e imprenditori agricoli ha portato ad ottenere questi numeri dei quali non possiamo che andare fieri.”

E' il commento di Anna Casini Vice Presidente della Regione Marche e Assessore Regionale all'agricoltura.

Secondo il centro studi della Camera di Commercio delle Marche, che ha elaborato i dati Istat, quello agroalimentare è un settore importante per l’export Marche, che presenta un interscambio con l’estero in crescita: nel 2018 le nostre esportazioni hanno registrato infatti un valore pari a 374,6 milioni di euro, con un incremento del +1,9% rispetto al 2017. Il settore agroalimentare è dato dall’aggregazione dei prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca e dei prodotti trasformati dal settore manifatturiero, vale a dire i prodotti alimentari, le bevande e il tabacco, a cui si deve il contributo maggiore per le esportazioni marchigiane (273,2 milioni di euro).

Commenta Tommaso di Sante membro di Giunta della Camera di Commercio delle Marche per il settore Agricoltura: “Nei paesi dell’Eurozona le terre destinate a biologico, secondo l’ultimo report pubblicato dalla Commissione, rappresentano il 7% del totale, nelle Marche si viaggia a doppia cifra: quasi il 20%, 1 ettaro su 5, dedicato al bio. Nella nostra regione, tra il 2009 e il 2017, secondo dati Sinab rielaborati da Coldiretti Marche, si è registrato un incremento del 66% di ettari vocati. Quota che fanno delle Marche, secondo dati Biobank, la leader tra le regioni per la densità di aziende biologiche: 398,6 per milione di abitante, meglio di Umbria (346,5) e Toscana (300,9)”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-09-2019 alle 16:41 sul giornale del 07 settembre 2019 - 699 letture