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Senigallia: Elezioni: "problemi" per i Dem. Passa l'opzione delle primarie ma così si allontana la candidatura di Volpini

fabrizio volpini 2' di lettura 26/07/2019 - I Giovani Democratici “inguaiano” il Partito Democratico. Sono loro, insieme a qualche altra “anima” del partito ad aver chiesto con forza (e ottenuto) il ricorso delle primarie per la scelta del candidato sindaco del 2020, aprendo le porte alla scesa in campo di nuove candidature.

Una mossa che ha scombussolato umori e strategie politiche. E' stata un'Unione Comunale che ha preso una brutta piega per il centrosinistra quella tenutasi giovedì sera. Tema del confronto era, come preannunciato dal segretario Giulio Donatiello, la scelta (o quando meno arrivare ad una sintesi di massima) del candidato sindaco da schierare alle amministrative del 2020. I vertici del Pd da tempo puntavano su Fabrizio Volpini come figura da candidare a sindaco per mantenere la guida della città. Un nome che piaceva anche ad una componente fondamentale della coalizione quale Diritti al Futuro. E rispetto alla quale si sarebbe potuto procedere con una unità di intenti, a livello anche di coalizione, bypassando le primarie, come ribadito sia dal segretario Pd che dallo stesso sindaco Mangialardi anche nell'intervento di giovedì.

In assemblea un ruolo fondamentale, nel rimescolare le carte, sarebbe stato giocato dai Giovani Democratici e da qualche altro esponente Pd che invece si sarebbero appellati allo Statuto chiedendo l'applicazione dello strumento delle primarie. In particolare due sarebbero i nomi pronti a mettersi in gioco per un eventuale confronto pre-candidatura. Dario Romano, 33 anni, attuale presidente del Consiglio Comunale, e Gennaro Campanile, 47 anni, ex Margherita e poi di ala Renziana all'interno del Pd, assessore dai tempi del sindaco Luana Angeloni e con deleghe un po' in tutti i settori, sarebbero futuri candidati alle primarie. A loro due si potrebbero aggiungere altri candidati ma tra questi non ci sarebbe, a questo punto, Fabrizio Volpini, la cui scesa in campo alle amministrative sarebbe potuta avvenire solo in caso di una “unità di intenti”.

Lo stesso Volpini, nel suo intervento durante l'Unione Comunale, avrebbe chiesto al partito una valutazione sul suo operato da consigliere regionale prima di valutare una eventuale disponibilità ad un mandano bis in Regione. Se Volpini si dichiarasse indisponibile ad una candidatura a sindaco (cosa che sembrerebbe certa in caso di primarie) la situazione cambierebbe anche sul fronte delle alleanze. Diritti al Futuro in particolare giocherebbe un ruolo fondamentale e a quel punto potrebbe decidere di schierare un ulteriore candidato. Un marasma generale che fa fregare le mani al centrodestra, pronto ad affondare il colpo per tentare quello che potrebbe essere uno storico ribaltone alla guida del governo della città dopo oltre vent'anni.






Questo è un articolo pubblicato il 26-07-2019 alle 22:06 sul giornale del 27 luglio 2019 - 514 letture

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