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Barriere RFI, Rapa e Catraro: "Questione che il Governo deve affrontare con determinazione"

2' di lettura 26/07/2019 - I comuni di Mondolfo e Falconara M.ma, l’ANCI e la Regione e molti altri comuni hanno manifestato decisamente la contrarietà alle alte barriere ferroviarie lungo il mare esprimendo parere negativo nella Conferenza di Servizi, rimettendo al Governo le decisioni da prendere, sapendo per chiarezza che RFI sta rispettando obblighi di Legge.

Occorre superare questa situazione cambiando impostazione culturale e le Leggi oggi esistenti. Ci permettiamo di fare alcune considerazioni che possano aiutare. Sei sono le linee guida: salute, interoperabilità, armonizzazione delle norme, miglioramento acustico, interventi per fasi, deleghe alle Regioni, qualità dei fabbricati.

Occorre partire dal punto centrale: i 28 paesi dell'Unione Europea hanno messo al centro il trasporto ferroviario europeo come motore di sviluppo economico e tutela ambientale con l’obiettivo di far circolare i treni in tutta Europa senza problemi e contestualmente la riduzione del rumore emesso dai treni per tutelare la salute.

Per questo si parla di interoperabilità (in poche parole: ogni treno può andare in ogni paese con le stesse regole) ed è quindi evidente come sia un settore in cui l’armonizzazione delle regole – anche quelle relative al rumore – e dello sviluppo deve andare di pari passo in tutti i paesi. Non ci può essere un paese che le applica in un modo e uno in un altro, chi non mette limiti al rumore e chi li mette rigidi.

Poi occorre procedere in ogni intervento ponendo alla base il miglioramento acustico rispetto alla situazione esistente, intervenendo per fasi anche per non rischiare di fare opere costose che fra pochi anni sarebbero magari inutili. Infatti c’è in attuazione a livello europeo un regolamento che prevede il miglioramento della qualità dei treni merci.

Partendo da quanto accade nel nostro territorio, dove le barriere andrebbero a incidere notevolmente sull’ambiente, sul paesaggio ecc., è auspicabile che alle Regioni venga data una delega in materia, perché possano valutare le situazioni caso per caso.

Infine sarebbe necessario prevedere anche norme che incentivino i proprietari a migliorare la qualità acustica dei fabbricati vicini alla linea ferroviaria con varie forme.

Occorre fare molta attenzione ai passaggi, perché potremmo trovarci con modifiche alle leggi che non risolvano lo specifico problema sorto nelle Marche. Ma è una questione che il Governo deve affrontare con determinazione anche per evitare di spendere in maniera poco efficace tanti soldi.

Da Boris Rapa Consigliere regionale “Uniti per le Marche” - Lorenzo Catraro Responsabile Infrastrutture PSI






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-07-2019 alle 15:47 sul giornale del 27 luglio 2019 - 603 letture

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