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Senigallia: Mangialardi: "Le primarie ci sono ma con un candidato unitario anche no. Io? Sono a disposizione del PD"

3' di lettura 24/07/2019 - Per il sindaco Maurizio Mangialardi, alla scandenza del suo secondo mandato, non è solo tempo di bilancio. Il primo cittadino uscente, espressione del Partito Democratico, resterà comunque "in pista". Mangialardi conferma il suo "sostegno" al centro sinistra per le amministrazione 2020 e si dice a disposizione del partito per eventuali altri incarichi.

Sindaco Mangialardi, si sta avvicinando la fine del suo secondo mandato... Come vive questi ultimi mesi da primo cittadino?
“Sto vivendo questi ultimi mesi esattamente come ho vissuto gli ultimi nove anni: con impegno passione, dedizione e amore per la città, per far sì che si completi il progetto politico e amministrativo che ha portato Senigallia a diventare un punto di riferimento indiscusso nel panorama regionale, e non solo, con una attenzione in particolare alle politiche del turismo, della cultura, dei servizi sociali e dell’ambiente. Con questo spirito, insieme a tutta la giunta, lavoreremo fino all’ultimo minuto, c'è ancora tempo per portare a casa progetti e impegni assunti con gli elettori”.

Il Partito Democratico, di cui lei è espressione, è al lavoro per le prossime elezioni amministrative. Si sta discutendo in particolare di primarie per la scelta del candidato sindaco e i le posizioni sono diverse. Lei cosa ne pensa?
“Credo che il Partito Democratico debba proseguire il percorso con la maggioranza che ha governato la città fino a oggi, valorizzando la disponibilità già espressa dalle altre componenti, Diritti al futuro, Vivi Senigallia e Obiettivo Comune. Anzi, stiamo lavorando per allargare ulteriormente questo perimetro al fine di includere nuove energie positive presenti in città e rafforzare così il progetto politico. Sono sicuro che in tale ambito sapremo trovare le modalità più opportune per l’individuazione del nuovo candidato a sindaco sulla base di regole certe e condivise. Se poi il sistema di selezione sarà quello della primarie, e personalmente non ho nulla in contrario avendole sostenute io stesso nel 2010, è chiaro che non potranno che essere di coalizione e aperte a tutti cittadini.

È d’accordo, come sostenuto anche dal segretario del PD Giulio Donatiello, che le primarie non avrebbero senso le se ci fosse unanimità su un candidato sindaco?
“Ovvio. Se ci fosse unanimità tra tutte le componenti di maggioranza su un singolo nome che bisogno dovrebbe esserci di fare le primarie?”

Anche Diritti al futuro, nuova compagine formata da Città Futura e Art.1 che riconfermano l’alleanza nella coalizione, si sono espressi in questo senso…
“A ben vedere la richiesta di Diritti al futuro è un’altra. I loro dirigenti chiedono di poter partecipare e di condividere le modalità di scelta del candidato e che quest’ultimo sia reale espressione dell’unità della coalizione. Non credo ci sia nulla da obiettare”.

Per quanto riguarda il suo futuro in politica, cosa farà? Nel 2020 ci sono anche le elezioni regionali...
“Se e cosa farò dovrà dirmelo il Partito. Personalmente non mi sono mai autoproposto per dei ruoli, e non inizierò certo a farlo ora. Se si riterrà utile ricorrere all’esperienza e alle competenze che ho maturato in questi lunghi anni di vita amministrativa, sia come sindaco che come presidente dell’Anci Marche, oltre che nei vari incarichi ricoperti in ambito nazionale sempre per conto dell’Anci, ne riparleremo insieme con i gruppi dirigenti”.






Questo è un articolo pubblicato il 24-07-2019 alle 07:09 sul giornale del 25 luglio 2019 - 292 letture

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