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Jesi: inaugurato al vecchio ospedale Murri l'ambulatorio di riconciliazione farmacologica

sanità ospedale 4' di lettura 12/07/2019 - A Jesi l'Asur Marche taglia il nastro al primo ambulatorio marchigiano del genere, primo in Italia all'interno di una struttura ospedaliera. Lo scopo è l'attenzione nell'assunzione dei farmaci, un aiuto ai pazienti a non sbagliare nell'uso e nella assunzione di medicinali.

Alla presenza del Direttore Generale dell’ASUR, dr. Alessandro Marini, è stato tagliato il nastro dell' "Ambulatorio di riconciliazione farmacologica”, primo nel suo genere per tutta l’Asur Marche e primo in Italia all’interno di una struttura ospedaliera. Durante la conferenza stampa di presentazione, l'11 luglio, alla presenza del Direttore dell'Area Vasta 2, Giovanni Guidi, del Direttore Sanitario dr.ssa Nadia Storti, il dott. Roberto Grinta, il dott. Guglielmo Cherubini e la dott.ssa Valentina Ramazzotti, il Sindaco del Comune di Jesi Massimo Bacci.

A dirigere il nuovo ambulatorio sarà l’Unità Operativa Complessa di Medicina Interna del Presidio ospedaliero di Jesi diretta dal dr. Marco Candela (Direttore Dipartimento Medicina AV2), ideatore del progetto. "Il Ministero della Salute ha promosso già nel 2014 questa direttiva, rimasta però disapplicata, anche se esiste una rete di medici che si occupano del progetto in Piemonte, nel resto dell'Italia non vi sono altre realtà". Per questo il nuovo ambulatorio a Jesi è unico nel suo genere, in Italia.

La popolazione è invecchiata, gli ultrasessantacinquenni utilizzano farmaci e si calcola che il 20% circa ne assumano ben 15 diversi. A volte le "ricette facili", a volte trattamenti polifarmacologici necessari, espongono i pazienti in cura per più patologie ad errore nella assunzione, ma anche e soprattutto a danni derivati dalla assunzione stessa di farmaci. Ecco quindi l'intervento dell'ambulatorio, che "spezza la catena dei farmaci, ossia la prescrizione di un farmaco per una patologia precisa, poi quella di altri farmaci per combattere ogni singolo effetto collaterale del primo - spiega il dott. Candela come opera la riconciliazione farmacologica - proponendo quindi un percorso di deprescrizione per limitare i danni derivati dalla assunzione di farmaci. Ci sono circa il 2,5% dei pazienti che assumono 1 solo farmaco, ma oltre il 20% che ne hanno almeno 9".

L'ambulatorio, che sarà operativo in via sperimentale da settembre all'interno dell'UOC di Medicina Interna, opera grazie ad una stretta collaborazione tra medici, come spiegato dalla dott.ssa Ramazzotti, dal dott. Grinta (direttore servizio farmaceutico) e dal dott. Cherubini (UOC Medicina Genrale): "Il funzionamento si basa sull'Intercheck", si inseriscono i dati di pazienti che assumono oltre 7 farmaci nella piattaforma digitale, il medico prescrittore potrà valutare la terapia in corso e decidere se variarla. Quindi dopo la ricognizione, si avvia la riconciliazione. Un percorso che favorirà lo scambio e la collaborazione tra struttura ospedaliera e territorio". "La sperimentazione, di sei mesi, consentirà al servizio di controllare i risultati e fornire un servizio positivo, magari dare l'impulso e costituire un modello da seguire per altre strutture d'Italia", spiega la dott.ssa Storti (Direttore sanitaro Asur Marche).

L’attività dell’Ambulatorio sarà gestita da un Medico Internista, un Medico di Medicina Generale del Distretto di Jesi ed un Farmacista Ospedaliero e sarà attivabile attraverso specifica impegnativa recante la dicitura “Visita Internistica – Ambulatorio Riconciliazione Farmacologica”.

Il nuovo direttore dell'AV2 Guidi ha sottolineato l'importanza della "rete di collaborazione tra tutti gli operatori delle strutture, fondamentale per la riuscita del progetto, che il Ministero chiede già da diversi anni". Un "importante messaggio positivo per la sanità marchigiana, una buona pratica data dagli operatori che mettono grande spirito di sacrifico nel loro lavoro" ha concluso il sindaco Bacci, intervenuto al taglio del nastro.

All’argomento, di strettissima attualità, verrà dedicato inoltre uno specifico evento formativo il prossimo 18 settembre, a Jesi, dal titolo: “Less is more: più facile prescrivere che deprescrivere”, al quale sono invitati a partecipare medici e specialisti. Nella circostanza saranno trattate le tematiche della “polipatologia”, degli atteggiamenti iperprescrittivi, del fenomeno di “add on therapy” che risulta spesso legato ad un altissimo rischio di cedere all’assioma “un sintomo, un farmaco”, al fine di limitare ed auspicabilmente prevenire l’incessante proliferare di condizioni nosologiche legate ad eventi avversi o interazioni farmacologiche, spesso motivo nella popolazione anziana di ospedalizzazioni o esiti sfavorevoli.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it





Questo è un articolo pubblicato il 12-07-2019 alle 11:02 sul giornale del 13 luglio 2019 - 1086 letture

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