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Trecastelli: Lodolini, "Il Governo taglia i fondi per la fusione"

Emanuele Lodolini 2' di lettura 03/07/2019 - Il tema delle fusioni dei Comuni è tema che mi appassiona sempre molto. Ho avuto il piacere e onore di accompagnare e seguire, prima di diventare Parlamentare e, poi, durante il mandato, la nascita del nuovo Comune di Trecastelli.

Ricordo quanto impegno con il consigliere regionale Enzo Giancarli, i Sindaci dei tre Comuni poi fusi e le comunità. Un percorso dal basso, la modifica della legge regionale, il referendum. Fu quella esperienza pilota nelle Marche. Ricordo gli incontri al Viminale ma non solo con l’allora Sindaco Conigli. Sulle fusioni presentai una proposta di legge, un pó provocatoria, certo, ma che ebbe il merito di aprire un dibattito vero nel Paese scaturito poi in atti e scelte concrete. Nella scorsa legislatura, difatti, i governi avevano creato sostanziosi incentivi economici per i comuni che liberamente (e dopo referendum) scelsero di fondersi.

Oggi il Governo taglia risorse importanti a quei comuni che in questi anni hanno scelto di fondersi per logiche di semplificazione, migliore efficacia ed efficienza dei servizi ai cittadini. Una sforbiciata fino al 40 per cento rispetto ai fondi previsti. Per le Marche sarà una mazzata che coinvolgerà gli abitanti di Trecastelli, Fiastra, Valfornace, Colli del Metauro, Sassocorvaro Auditore, Terre Roveresche, Vallefoglia. In questi anni nella regione, dati alla mano, si sono realizzate 7 Fusioni, 18 i comuni soppressi, per una riduzione complessiva di 11 Comuni. A livello nazionale due anni fa, per la prima volta dal 1961, i comuni italiani sono scesi sotto quota 8000. A subirne le conseguenze, principalmente, saranno i cittadini e le imprese del territorio ovvero i primi beneficiari delle fusione medesima.

Togliere 300, 400 o 600 mila euro (o anche di più) a comuni di poche migliaia di abitanti a metà anno - con i bilanci di previsione già approvati da mesi - significa creare un pesantissimo problema di bilancio sul 2019, con forti ricadute sull’offerta di servizi di base. Il Governo ci ripensi e intervenga subito per risolvere l’emergenza: bastano 30 milioni di euro su un bilancio pubblico di diverse centinaia di miliardi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-07-2019 alle 11:51 sul giornale del 04 luglio 2019 - 520 letture

In questo articolo si parla di emanuele lodolini, politica

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