Castelplanio: sorpresi a rubare in ferramenta, arrestati due romeni residenti al Piano

3' di lettura 28/06/2019 - La banda era controllata da qualche settimana dalla Polizia di Ancona e Jesi. Un terzo complice è riuscito a scappare.

La notte tra mercoledì e giovedì 27 giugno, la Mobile di Ancona, Sezione Reati contro il Patrimonio, coadiuvata dalla Polizia di Jesi, ha proceduto all’arresto di due rumeni colti in flagranza di furto aggravato consumato, commesso in concorso con un terzo individuo, identificato, ma di cui sono ancora in corso le ricerche.

Il furto è stato consumato ai danni di una nota ferramenta ed ha riguardato numerosi utensili professionali come trapani, levigatrici, livelle elettroniche a infrarossi, cassette di utensili ecc. per un valore complessivo di circa 15.000 euro.

L’attività investigativa ha avuto inizio a metà giugno quando i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Ancona ha iniziato a tenere d'occhio una comunità di rumeni che vivevano ad Ancona, al Piano. Numerosi gli spostamenti notturni del gruppo a Jesi e in Vallesina.

L’attività investigativa ha permesso di individuare una base logistica, collocata presso un casolare in aperta campagna. Nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi, gli agenti in borghese a bordo di auto e moto civette nonché appiedati nei campi della Vallesina, hanno notato che due cittadini rumeni, dopo aver lasciato il loro domicilio di Ancona, si sono prima incontrati con un terzo complice nel casolare di Jesi (verso le 2.00 di notte di giovedì). Poi, pedinati a distanza, sono stati visti salire a bordo di due Audi, di cui una con targa rubata, e si avviarsi verso la ferramenta.

Una volta giunti presso il negozio, hanno scardinato un ingresso secondario utilizzando piedi di porco e altri attrezzi (tutti recuperati e sequestrati) e sono entrati nel negozio per rubare numerosissimi utensili, trasportarti presso il casolare mediante due viaggi, visto l’elevato numero dei colli.

L’altra Audi, invece, fungeva da staffetta per bonificare il percorso che avrebbe dovuto fare l’auto colma di refurtiva.

Grazie all’intervento tempestivo dei poliziotti, le due autovetture, a distanza di un chilometro l’una dall’altra, venivano bloccate, così come il conducente dell’auto staffetta ed uno degli occupanti dell’altra Audi (quella con le targhe rubate) carica di parte della refurtiva.

La rimanente refurtiva, veniva collocata nei pressi del negozio, in attesa di essere trasportata con un secondo viaggio.

Uno dei due occupanti dell’Audi con la refurtiva a bordo, è riuscito a far perdere le tracce di sé scappando per i campi. Gli altri due invece venivano bloccati e tratti in arresto.

Si tratta di A.I.C. (’87) e T.C. (’87), quest’ultimo con precedenti penali specifici per furto.

Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, i due arrestati sono stati collocati nelle celle di sicurezza della Questura di Ancona a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del giudizio direttissimo previsto per venerdì mattina. Su disposizione del Sostituto Procuratore di turno presso la Procura di Ancona, la refurtiva recuperata è stata restituita alla ferramenta.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it





Questo è un articolo pubblicato il 28-06-2019 alle 12:32 sul giornale del 29 giugno 2019 - 617 letture

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