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comunicato stampa

Marche Pride ad Ancona, i promotori: ''Una grande occasione per i diritti civili nella nostra regione''

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Si è svolta giovedì presso la sede regionale della CGIL la conferenza stampa di presentazione del Marche Pride, primo appuntamento nella storia della Regione Marche legato all’Onda Pride ossia gli eventi che in tutto il mondo parlano di diritti civili e di diritti delle persone lesbiche, gay, transgender, intergender, queer.

Presenti per il Comitato organizzatore: Elvio Ciccardini (Arcigay Agorà); Luisa Rizzitelli (Rebel Network); Matteo Marchegiani (Comunitas APS); Danilo Musso (ESNA – Consulenze di genere); Giulio Marco Pastore (Teekanne); Daniela Barbaresi (Segretaria Generale CGIL Marche); Cinzia Massetti (CGIL Nuovi Diritti). Il progetto è stato presentato nella sua interezza e nei suoi obiettivi: in particolare è stato sottolineata l’importanza di sostenere nelle Marche le tante associazioni attive impegnate nella tutela dei diritti umani, dei diritti civili, dei diritti sociali e della cultura della laicità e che ogni giorno combattono omotransfobia.

Il Marche Pride vivrà non solo nella parata finale, ma con oltre trenta eventi culturali che precederanno la grande conclusione dell’8 giugno 2019 con il corteo finale per le strade di Ancona. Il percorso attraverserà l’intera città e si concluderà con un comizio finale oggetto del Documento Politico e Carta dei Diritti e dei Valori del Comitato, attorno al quale si stanno stringendo moltissime associazioni e istituzioni.

Sono stati già stati concessi i patrocini dei seguenti Comuni:

Comune di Borgo Pace

Comune di Corinaldo

Comune di Fermignano

Comune di Fermo

Comune di Gradara

Comune di Senigallia

Comune di Jesi

Comune di Urbino

Tra le istituzioni hanno già dato la loro adesione: Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche, il Garante dei diritti della persona della Regione Marche, la Consigliera di Parità effettiva della provincia di Ancona, Consigliera di Parità effettiva della provincia di Fermo, la Consigliera di Parità effettiva della provincia di Pesaro Urbino, Ordine Assistenti Sociali delle Marche.

Al Marche Pride hanno già aderito 35 associazioni regionali e nazionali (l’elenco è reperibile sul sito internet ufficiale www.marchepride.it) e tra le personalità di spicco che hanno già confermato la loro presenza ad Ancona l’8 giugno ci sono Franco Grillini, storico attivista e fondatore del movimento LGBT italiano e la ex Ministra dell’Istruzione, Senatrice Valeria Fedeli. Importante sarà nel Marche Pride il contributo della CGIL Marche e della CGIL Nuovi diritti.

Il Comitato Marche Pride ha espresso grande delusione per non aver ottenuto il patrocinio morale del Comune di Ancona. “Siamo davvero sorpresi e amareggiati di non aver ottenuto un patrocinio che riteniamo doveroso non solo per gli attivisti LGBT e le tante associazioni che stanno lavorando al Marche Pride ma perché riteniamo che non sia stato compreso l’enorme valore culturale di questa occasione. – ha detto Luisa Rizzitelli presidente di Rebel Network, rete femminista per i diritti e componente del Comitato Organizzatore.

“Dispiace pensare che il Comune di Ancona possa essere accomunato ai comuni di guida politica notoriamente contrari ai diritti civili che non hanno concesso i patrocini. Restiamo comunque pronti a un cambio di idea della Sindaca Mancinelli che abbiamo incontrato personalmente non appena ricevuto il diniego, senza tuttavia riuscire ad ottenere il patrocinio. Posizione peraltro incomprensibile, visto che il PD Marche ha aderito al Marche Pride con entusiasmo e convinzione” ha concluso la Rizzitelli.

Elvio Ciccardi presidente di Arcigay Agorà ha sottolineato “il grande entusiasmo di gruppi di ragazzi e ragazze che si sono uniti all’organizzazione del Marche Pride e che sono da settimane impegnati in progetti artistici, creativi, di approfondimento legati ai temi della parità e del contrasto alle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere".

Alla fine del Marche Pride, l’Associazione Teekanne continuerà ad animare la giornata con una festa al porto di Ancona alla quale parteciperanno artisti e giovani gruppi musicali che da sempre animano il divertimento inclusivo che la Regione Marche offre. Il Marche Pride ed il Marche Pride Party inoltre sostengono il docufilm sulle coppie omogenitoriali “L’unione Falla Forse” di Fabio Leli, vincitore del premio “La stampa” al Festival Lovers di Torino. Si avranno quindi due proiezioni, al cinema Nuova Luce di Urbino (6 maggio 2019) e al Cinema Italia di ancona con (7 maggio alle 21:30). Si rimanda al sito per ogni informazione: sono già convenzionati vari Hotels per promuovere anche gli arrivi da altre regioni.

Il Comitato non a scopo di lucro si autofinanzia e attraverso donazioni volontarie auspica di poter gestire con il contributo di attivisti e attiviste l’impegnativa macchina organizzativa. Chiunque voglia sostenere il Marche Pride trova nel sito internet ogni indicazione. Si è dato appuntamento alla conferenza stampa che sarà fatta a ridosso dell’8 giugno, per raccontare gli ultimi particolari del grande evento nella convinzione che sarà davvero una occasione storica per tutte le Marche che credono nei diritti civili e nei diritti umani.

“La CGIL nuovi diritti esistente dal 1980 e dal 2005 presente nel territorio delle Marche, si occupa della lotta alle discriminazioni delle persone (in particolare LGBTI) sia in ambito lavorativo che sociale. Abbiamo deciso di sostenere attivamente questo primo Pride nella Marche. E’ importante per noi dare visibilità alle sue rivendicazioni e le sue istanze e sostenerne il documento politico, specie nella nostra Regione che in questi ultimi tempi ha visto una recrudescenza di episodi di razzismo, omofobia e discriminazione di genere. La CGIL marche sarà presente l’8 giugno e darà il pieno sostegno al Marche Pride".

Matteo Marchegiani (Comunitas APS): “Come associazione attiva nel territorio centrale della Regione, in particolare Ancona, è per noi un grande onore ed una grande soddisfazione far parte del Comitato Marche Pride. In questo clima politico di odio c’è un assoluto bisogno di manifestare non solo per rivendicare nuovi diritti, ma per difendere da pericolosi attacchi quelli già consolidati. Oggi più che mai c’è bisogno di visibilità civile delle persone LGBTI+, una visibilità che possa fare da monito alle Istituzioni al fine di rimuovere quegli ostacoli che ci fanno vivere come cittadini di serie B. Il Pride, con i suoi eventi culturali e la grande Parata finale, è uno degli strumenti più efficaci per ottenere questi risultati".



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-05-2019 alle 17:09 sul giornale del 03 maggio 2019 - 402 letture