counter
SEI IN > VIVERE MARCHE > CRONACA
articolo

Jesi: scoperta dalla Polizia droga pronta per lo spaccio ed una serra di marijuana

2' di lettura
551

Nei guai un 25enne jesino.

Gli agenti della Sezione Antidroga, da tempo controllavano i movimenti di un 25enne jesino (N.B.), operaio.

Alla vigilia del 1 maggio, coadiuvati dai colleghi del Commissariato di Jesi, lo hanno prelevato dal posto di lavoro e, successivamente, hanno proceduto ad eseguire una mirata attività di polizia giudiziaria consistente in una perquisizione presso il suo domicilio di Jesi (diverso dalla residenza) che condivideva con la sua fidanzata ed altri coetanei.

Appena fatto accesso nell’appartamento i poliziotti hanno trovato quasi due etti di marijuana già essicata, nascosta in una scatola delle scarpe riposta dentro un armadio e pronta per la festa del 1 maggio.

Altra marijuana in foglie da poco cimate, era stata posta ad asciugare su delle grucce appendi abiti, parte della stessa adagiata su carta assorbente.

I poliziotti estendevano la perquisizione anche al garage di pertinenza dell’appartamento dove trovavano una grossa serra in tessutofunzionante e con gli strumenti collegati alla rete elettrica, della grandezza di due metri per tre di lunghezza e alta due metri, completa di igrometri, sistema di aspirazione e ventilazione nonchélampade ad incandescenza tutta attrezzata per la coltivazione di marijuana.

All’interno della serra si rinvenivano due grossi vasi con il solo fusto della marijuana che era già stata raccolta e cimata e che è risultata essere quella sequestrata nella camera da letto dell’arrestato, in parte ancora in fase di essiccazione.

Venivano sequestrati concimi, prodotti chimici di varia natura, lampade di ricambio e grossi tubi di spirazione tutto materiale sapientemente utilizzato (anche in virtù della professione), per la coltivazione della marijuana da destinare allo spaccio.

Si riscontrava inoltre che le prese della corrente delle ventole e delle lampade erano ancora agganciate ed inserite alle rete elettrica fatto che evidenziava che l’impianto era perfettamente funzionante e pronto per essere riutilizzato.

Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, N.B. veniva collocato in carcere a Montacuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.





Questo è un articolo pubblicato il 02-05-2019 alle 15:37 sul giornale del 03 maggio 2019 - 551 letture