counter
SEI IN > VIVERE MARCHE > CRONACA
articolo

Minorenne gestiva un blog per promuovere l’anoressia. Fermata dalla Polizia Postale

3' di lettura
2336

polizia postale

La denuncia partita da una ragazza di Pesaro ha portato all’oscuramento della pagina. 25 giovani ragazze vittime della coetanea, una era arrivata a tentare il suicidio

Il peso era diventato un’ossessione per quelle ragazze. Tutte giovanissime e molte minorenni, del centro e del centro nord, che avevano trovato in un blog online una pericolosa guida alla pratica dell’anoressia. È ancora in fase di svolgimento l’iter giudiziario, iniziato negli ultimi mesi del 2018, quando una delle ragazze iscritte al blog si confida con la Polizia Postale, venuta ad incontrare genitori e alunni di una scuola del pesarese per parlare appunto dei rischi di internet. Nel familiare contesto scolastico, la ragazza appena 19enne trova la forza di parlare agli Agenti e rivelare un incubo virtuale, che con drastica disciplina stava portando 25 ragazze a mettere a rischio la propria vita.

IL BLOG PRO ANORESSIA

Realizzato da una ragazza minorenne del Veneto, il sito promuoveva pratiche alimentari pericolose, indirizzate alla perdita del peso. A frequentarlo erano almeno 25 ragazze, tutte giovanissime tra i 15 e i 25 anni, che nella pagina online avevano trovato un guida nella loro discesa nell’anoressia. Le regole erano ferree: non si potevano assorbire più di 500 calorie al giorno (il fabbisogno giornaliero è di circa 2000 calorie), bisognava praticare attività fisica, bisognava mantenere il segreto riguardo al sito. Le follower della comunità dovevano certificare il loro impegno, fotografando la bilancia e in caso di “abbuffate”, dovendo umiliarsi con una confessione di fronte al resto della comunità on line.

QUASI COME UNA PSICOSETTA

La minorenne che gestiva il blog aveva così sviluppato un pericolo ascendente sulle sue coetanee, finendo per assoggettarle a queste sbagliate pratiche alimentari e allontanandole da famiglia e amici. Tra i materiali raccolti dalla Polizia Postale le tristi confessioni sul blog, in cui le ragazze si dolevano per aver dovuto mangiare qualcosa in più delle 500 calorie per non essere scoperte dai genitori. Tutte dovevano infatti nascondere il proprio segreto, occultando i corpi esili con vestiti larghi, rifuggendo in generale il rapporto con i parenti e in alcuni casi cadendo nella bulimia, ovvero la pratica di rimettere il cibo appena assunto. Pratiche estremamente dannose e che possono portare alla morte, caso fortunatamente scongiurato dall’intervento della Polizia

LA DENUNCIA

Difficile rintracciare questi siti online senza una denuncia da parte di una vittima, denuncia che spesso non arriva visto il grado di soggezione in cui le ragazze finiscono per trovarsi nei confronti di chi gestiva il blog. A rompere il muro dell’omertà una coraggiosa ragazza del Pesarese. La ragazza partecipando ad un incontro con la Polizia presso la sua scuola ha prima svelato agli agenti l’esistenza del blog, per poi arrivare alla denuncia scattata nei primi mesi del 2019. Ora la minorenne veneta è accusata di lesioni e istigazione al suicidio, infatti delle 25 “adepte”, delle quali sono state allertate le famiglie e messe in contatto con i centri sociali, una ragazza, vistasi scoperta, è arrivata a minacciare di togliersi la vita. L’iter giudiziario, affidato alla Procura dei Minori di Ancona è tuttora in corso. Il Magistrato ha oscurato il sito per evitare il protrarsi del reato e presto si procederà al sequestro e alle imputazioni alla minorenne che gestiva il blog. “La nostra priorità è tutelare le ragazze e proteggerne la privacy” spiega la Dirigente della Polizia Postale Regionale, ad Ancona, Cinzia Grucci: “Le ragazze arrivano a denunciare solo se possono contare di rimanere anonime. È tuttavia importante che queste pratiche vengano conosciute da ragazzi e genitori per evitare pratiche online lesive”.



polizia postale

Questo è un articolo pubblicato il 09-04-2019 alle 17:38 sul giornale del 10 aprile 2019 - 2336 letture