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Corinaldo: tragedia della Lanterna Azzurra, le vittime morte per asfissia

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Sarebbero morti per asfissia i cinque giovanissimi e la mamma, vittime della tragedia di Corinaldo. Questi i risultati della autopsie eseguite il 12 dicembre scorso.

Nessuno sarebbe quindi morto calpestato dalla folla, nè a causa dello spray al peperoncino che avrebbe innescato il fuggi-fuggi. La morte sarebbe sopraggiunta per l'impossibilità di dare aria ai polmoni, a causa di asfissia meccanica. Questi i risultati resi noti dalla Procura dopo le indagini dei consulenti medico legali.

Sui corpi delle vittime i medici legali avrebbero rilevato anche ecchimosi ed escoriazioni da ricondurre alla caduta e agli urti in mezzo alla folla in preda al panico. Nessuno ha invece riportato lesioni rilevanti alla gabbia toracica, che ne avrebbero potuto provocare la morte.

Intanto, secondo il risultato delle analisi rese note nei giorni scorsi si era rilevata la presenza di tracce di capsaicina e diidrocapsaicina, composto chimico presente nel peperoncino. Residui della sostanza infatti erano stati trovati nei campioni prelevati sul pavimento del locale. Sarebbe stata quella sostanza diffusa nell'aria, a provocare il panico e la fuga verso l'uscita di emergenza numero 3 in cui hanno trovato la morte Eleonora Girolimini, Daniele Pongetti, Benedetta Vitali, Mattia Orlandi, Asia Nasoni ed Emma Fabini.

Ancora diversi i punti da chiarire tra i quali il contenuto della bomboletta spray ritrovata all'interno della discoteca che però non è stata ancora analizzata, ma si dovrà capire se la sostanza trovata a terra è la stessa di quella contenuta nella bomboletta. Restano 10 gli indagati per omicidio colposo, quali i proprietari dell'immobile trasformato in discoteca, i gestori della discoteca, un dj e organizzatore della serata in un cui era prevista l'esibizione del trapper Sfera Ebbasta e il responsabile della sicurezza.



Questo è un articolo pubblicato il 27-03-2019 alle 11:40 sul giornale del 28 marzo 2019 - 876 letture