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comunicato stampa

Il centro direzionale delle ferrovie deve rimanere ad Ancona, approvata all'unanimità in Consiglio regionale la mozione di Elena Leonardi

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La mozione della capogruppo di Fratelli d'Italia Elena Leonardi sul paventato spostamento del Centro Direzionale delle Ferrovie Italiane da Ancona verso la Puglia sta iniziando a sortire i suoi effetti.

Il Consiglio Regionale difatti ha approvato all'unanimità un atto col quale si impegna la Giunta a farsi carico presso RFI ed il Ministero dei Trasporti di far rivedere l'ipotesi dell'istituzione del Centro Direzionale Circolazione ferroviaria con la contestuale previsione dello stesso presso la Regione Marche. La Leonardi è costantemente impegnata nella battaglia contro quello che lei stessa ha definito come " un lento ed inesorabile fenomeno di desertificazione del nostro territorio anche per questo settore".

"Con la scelta di RFI che con la mozione approvata si vuole contrastare – afferma Leonardi – si avrebbe un territorio da gestire molto vasto: le Marche invece sono, per la loro posizione strategica, una naturale ubicazione centrale anche per questo aspetto infrastrutturale che andrebbe valorizzata. Si pensi ai quasi 400 km di linea ferroviaria solo nella nostra regione dei quali 250 circa considerata "fondamentale".

"La stessa RFI afferma che occorre garantire la massima sicurezza e mantenere la continua efficienza e utilizzabilità della rete", prosegue la capogruppo di Fratelli d'Italia, "quindi io credo che con questa scelta si vada proprio nella direzione opposta". Giunge oggi contestualmente – ed esprimo per questo piena soddisfazione – anche il ringraziamento della Federazione Italiana Trasporti della CISL che ringrazia la sottoscritta – conclude Leonardi – "per aver ascoltato la loro richiesta" e per aver permesso "un primo" ma significativo "passo per invertire la tendenza che da anni purtroppo vede la nostra Regione ai margini delle scelte del Gruppo Ferrovie dello Stato".



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-01-2019 alle 16:36 sul giornale del 31 gennaio 2019 - 503 letture