Montappone: Distretto del Cappello, Ubi Banca e Regione Marcheinsieme per progettare il futuro

2' di lettura 05/01/2019 - Il nuovo istituto credito nato dalla fusione con Banca Marche è il principale attore economico del territorio. Punto della situazione con gli Assessori regionali Bora e Cesetti.

Come preannunciato a margine del precedente incontro del 16 Ottobre scorso una delegazione del Distretto del Cappello composta dai Sindaci di Massa Fermana e Montappone Gilberto Caraceni e Mauro Ferranti, oltre ad alcuni imprenditori tra i quali Paolo Marzialetti Presidente Nazionale Settore Cappello e Vicepresidente della Federazione Italiana TessiliVari e Serafino Tirabasso Presidente del Consorzio Cappello Marche si è nuovamente recata il 21 Dicembre scorso presso gli uffici della Regione Marche per incontrare il nuovo Direttore della Macro Area Marche-Abruzzo di UBI Banca Roberto Gabrielli, alla presenza dell’Assessore alle Attività Produttive Manuela Bora e dell’Assessore al Bilancio Fabrizio Cesetti.

Al nuovo Direttore è stata data rappresentazione dei numeri che esprime il Distretto del Cappello, anche per verificare le importanti problematiche legate allo scoglio del credito e le difficoltà riguardo l’operatività delle aziende del Distretto, per il quale UBI Banca rimane l’unico istituto di credito, dopo l’accorpamento di Banca Marche, fisicamente presente con delle filiali a Montappone e Massa Fermana vale a dire nel cuore del Distretto del Cappello. Il Direttore Gabrielli ha confermato l’impegno e la disponibilità di UBI Banca nei confronti delle aziende del Distretto, che rimane il primo istituto bancario anche dopo l’accorpamento e la conseguente razionalizzazione con la sua attuale quota del 35 per cento, nei confronti delle 100 aziende compreso l’indotto, che compongono il Distretto produttivo più importante d’Europa con i suoi circa 100 mln di euro di fatturato (il cui 75% è da imputare alla quota export) per cui l’internazionalizzazione è questione fondamentale come prioritari sono i 1500 addetti, sempre incluso l’indotto, che rappresentano quel capitale umano da salvaguardare, valorizzare e riqualificare professionalmente essendo la forza lavoro attualmente in dotazione presso le aziende del Distretto del Cappello.

Tutte queste tematiche legate all’occupazione, al lavoro e alla formazione, oltre che all’accompagnamento nell’inserimento dei nuovi assunti per i quali sono necessari almeno due anni di formazione ex-novo in azienda (in-house) più altri tre anni per il relativo e definitivo inserimento nei laboratori e negli ateliers del Distretto, che ormai si rivolge anche e soprattutto all’alto di gamma ed al segmento del lusso che molto interessano gli imprenditori, sono state discusse a margine dell’incontro anche con l’Assessora Regionale competente Loretta Bravi e con i suoi dirigenti e collaboratori, per altresì programmare e mettere a punto le relative e adeguate misure a sostegno delle imprese e degli addetti che rappresentano il solo ed unico vero punto di forza, vale a dire il futuro e la prospettiva del Distretto del Cappello.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-01-2019 alle 04:56 sul giornale del 07 gennaio 2019 - 776 letture

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