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Corinaldo: Consiglio Grande sulla tragedia della Lanterna Azzurra. Il sindaco, "Non chiuderemo il confronto"

4' di lettura 20/12/2018 - Si è aperto con un minuto di silenzio e il ricordo dei cinque ragazzi e della mamma che sono morti nella strage della Lanterna Azzurra il Consiglio Comunale Grande indetto per aprire un confronto con i cittadini su quanto accaduto la notte del 7 dicembre.

"Con l'iniziativa di stasera vogliamo aprirci ai cittadini perchè non nascondersi è fondamentale per arrivare alla verità e dare spiegazioni. Sarebbe troppo facile ora nascondersi dietro gli aspetti giudiziari. Vogliamo aprire tavoli di lavoro per continuare il dialogo con i genitori e le famiglie coinvolte con trasparenza mettendo a disposizione tutti i documenti che abbiamo, ovviamente nel rispetto delle indagini in corso -ha detto il sindaco Matteo Principi- Stiamo giò lavorando per produrre una mappatura dei nostri atti amministrativi su quella struttura, senza alcun timore. Dalla nostra analisi il percorso svolto dal Comune è stato corretto ma non vogliamo trincerarci dietro questa sicurezza. Ci costituiremo parte civile nel processo che ci sarà per essere al fianco di quelli che ora soffrono. Inizieremo un percorso costante nel tempo per far emergere la verità di quello che è successo ma anche per ricostruire aspetti culturali e sociali danneggiati".

Ad aprire la serie di interventi sono stati i capigruppo consiliari. Quello di minoranza Luciano Galeotti, che aveva chiesto il consiglio grande,ha difeso i giovani, in questi giorni ingiustamente attaccati da alcuni perchè frequentavano la discoteca. "I giovani sono un mondo parallelo al nostro di cui spesso poco ci importa. Dovremmo invece garantire loro, come stabilisce la comunità internazionale, ogni diritto, anche sicurezza e salute -ha detto- Questa tragedia resterà una macchia indelebile della nostra incapacità di difendere i bambini. Ci rialzeremo solo quando avremo dato verità alle famiglie delle vittime sulla inadeguatezza della struttura, sull'incapacità dei gestori impresari improvvisati e permessi forse superficiali".

Poi è stata la volta del capogruppo di maggioranza Giacomo Anibaldi che ha ribadito il "pieno sostegno all'amministrazione per come sta portando avanti la questione". Subito dopo sono iniziati i vari interventi, da quello del Comitato dei genitori, che sta preparando un esposto con tutte le testimonianze dei ragazzi che erano li e che si trasformerà in Comitato per la giustizia delle vittime, a quelli degli assessori Porfiri e Fabri che hanno posto l'accento sulla necessità di recuperare la cultura per ridare nuovi esempi e modelli ai giovani.

Il presidente dell'Acu Marche Fabio Amici ha criticato l'assenza nel Piano della Protezione civile comunale del 2017 dei rischi sociali, accanto a quelli idrogeologici e sismici e ha sollecitato il comune ad "avviare conferenze con i cittadini per informare anche sui rischi della gestione del panico". La sorella del sindaco Agnese Principi, ha chiesto di "non cavalcare il dolore e di non sparire, di non fare chi oggi c'è e domani non c'è più perchè c'è una generazione di ragazzi che chiede di avere esempi concreti".

A prendere la parola sono stati anche i coniugi Carmelo e Marianna Cali, noti per aver ispirato il film "I nostri figli", che hanno fondato una associazione per aiutare economicamente le famiglie delle vittime della strage. "Dobbiamo recuperare i ragazzi a partire dalle scuole perchè noi genitori non ce la facciamo -ha detto Calì- a noi ci vedono come vecchi. Il problema non è la Lanterna Azzurra, che pagherà per i suoi errori, ma noi genitori dobbiamo sederci attorno ad un tavolo e ascoltare i nostri figli. Le scuole devono essere il primo luogo per una nuova cultura".

Tra i vari interventi non sono mancati quelli che hanno puntato il dito contro la maledetta balaustra crollata, "una rampa classificata come uscita di sicurezza che finisce con due scalini", o chi ha detto che "tutti sapevano", riferendosi al frequente affollamento del locale, o a chi ha puntato il dito "contro un sistema di prevenzione che a Corinaldo non funziona", ricordando anche la tragedia di Francesco Saccinto.

Il primo cittadino però con fermezza respinge questi ultimi aspetti. "Non posso entrare nello specifico della vicenda giudiziaria ma posso dire che su quella uscita c'è un parere tecnico favorevole che diceva che era in sicurezza -ha replicato Principi- La tragedia della Lanterna Azzurra è un grande fallimento e sento un grande peso, perchè sono il sindaco di una comunità che è segnata da un grande dolore ma non è vero che tutti sapevano. Ci sono state morti li dentro e dire che tutti sapevano è gravissimo e irrispettoso. Io ho effettuato sopralluoghi di sera all'interno della struttura e non posso certamente dire che sapevo altrimenti qualcosa avrei fatto".






Questo è un articolo pubblicato il 20-12-2018 alle 22:41 sul giornale del 22 dicembre 2018 - 750 letture

In questo articolo si parla di vivere senigallia, giulia mancinelli, corinaldo

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