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L'avv. Magistrelli al Comitato sul processo per l'alluvione: "L'errore della Procura non era sanabile"

2' di lettura 02/12/2018 - L'avvocato Marina Magistrelli, difensore del sindaco Maurizio Mangialardi, tra gli indagati per l'alluvione 2014, replica alle accuse mosse dal Comitato Alluvionati sul rinvio dell'udienza preliminare avvenuta

L'udienza preliminare, fissata per lo scorso 12 novembre, è stata rinviata per un errore della Procura nella mancata notifica ad alcuni degli indagati sull'avviso di chiusura delle indagini preliminari e per il mancato espletamento del l’interrogatorio di garanzia chiesto da uno degli indagati. Il Comitato degli Alluvionati sostiene che il rinvio poteva essere evitato perchà "ciascuno degli indagati avrebbe potuto presentarsi e rinunciare ad eccepire il difetto di notifica o il mancato interrogatorio di garanzia o attivarsi prima dell’udienza per ovviare a tali questioni procedurali".

Una tesi respinta dall'avvocato Magistrelli che ne spiega le ragioni. "Se c’è una nullità, perché un atto non viene fatto secondo le regole processuali (in questo caso dalla Procura) è assolutamente giusto, e onesto, farlo rilevare e farlo correggere. Altrimenti si rischia di arrivare in Cassazione per poi dover ricominciare il processo daccapo! Se un processo nasce male, con dei vizi, conviene sanarlo subito. E quell’errore non era sanabile perché riguardava un atto precedente della Procura. Per sanarlo si deve ripetere. In soldoni: non si poteva fare altro! -afferma l'avvocato Magistrelli- E poi: è giusto che se un soggetto - in questo caso il Sindaco Mangialardi- dice a verbale, durante un interrogatorio, su domanda specifica del magistrato, che le notifiche del processo le vuole ricevere presso la sua abitazione, e la Polizia poi gliele notifica in altro luogo che non sia la sua residenza? E' giusto che un indagato chiede di essere interrogato per spiegare le proprie ragioni e il pm si dimentichi di farlo? E' sembra giusto che un indagato non riceva l’avviso di conclusione delle indagini e quindi non possa vedere le carte che lo accusano e capire perché lo accusano? Ad un avvocato non dovrebbe sembrare giusto tutto questo. Un avvocato lavora per il rispetto delle regole e della legalità. Soprattutto nei processi! E noi stiamo lavorando perché si celebri un processo pulito, legale e giusto“






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-12-2018 alle 09:06 sul giornale del 03 dicembre 2018 - 656 letture

In questo articolo si parla di attualità, vivere senigallia, giulia mancinelli

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