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Basket: tutto come da copione, la Fortitudo supera l’Aurora e mantiene la vetta

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Alla vigilia del match era difficile pensare che una Termoforgia tanto in emergenza, potesse giocarsela alla pari con la Fortitudo fino all’ultimo secondo.

Tra l’altro all’assenza di Dillard tornato negli States per improvviso lutto familiare, a metà partita Cagnazzo ha perso anche l’altro americano Jones per un risentimento muscolare ed ha scelto di non farlo più entrare in campo, per evitare qualche rischio, anche perché le prossime due partite a Roseto e in casa con Ferrara, metteranno in palio punti importanti per la salvezza.

Per la squadra di Cagnazzo non si è trattato di un naufragio, anzi la squadra ha fatto il possibile per restare a galla resistendo per almeno metà partita ai colpi dell’avversaria e soprattutto non è uscita umiliata e demoralizzata dal parquet, acquisendo anzi la consapevolezza di aver giocato a tratti alla pari. A un certo punto, dopo un avvio stentato, subito 0-8, la squadra di casa ha reagito con un 14-0, rimettendosi in partita, regalandosi un vantaggio, anche se minimo, 21-17.

Al riposo sul 41-47, alla ripresa del gioco la Fortitudo ha cercato di mettere al sicuro la partita, complice anche l’uscita definitiva di Jones, coach Martino ha pescato a piene mani sulla sua lunga panchina, permettendosi il lusso di lasciare seduti Mancinelli e Fantinelli, in fase di recupero da due infortuni.

Cagnazzo al contrario ha avuto la possibilità di provare qualcosa di diverso. La nota migliore è la prova maiuscola di Mascolo, di gran lunga il migliore nella squadra di casa, fatta di voglia di fare, impegno, energia. Varrebbe la pena a questo punto di concedergli più spazio, non solo come cambio di Dillard. Ma questa considerazione spetta allo staff tecnico.

Una volta toccato il massimo vantaggio di +22 nell’ultimo periodo, sicuramente ingeneroso per la Termoforgia, la Fortitudo si è limitata a gestire, con la testa già rivolta ai prossimi impegni.

Per la Termoforgia, sperando che non ci siano problemi per il rientro puntuale di Dillard, sarà fondamentale preparare a dovere le due prossime partite, la trasferta di Roseto e il match interno con Ferrara.

La classifica a questo punto non può più aspettare.

TERMOFORGIA JESI – FORTITUDO BOLOGNA 66-87 (21-27; 20-20; 12-21; 13-19)

Termoforgia Jesi: Mascolo 16 (6/8. 0/3), Baldasso 9 (3/10, 1/6), Rinaldi 4 (2/5, 0/2), Jones 21 (4/8, 4/6), Totè 13 (6/12, 0/1), Bordoni (0/1, 0/0), Mentonelli (0/0, 0/0), Santucci 3 (0/3, 1/4), Valentini (0/0, 0/0), Mwananzita (0/0, 0/0), Lovisotto (0/0, 0/0). All.: Cagnazzo.

Tiri liberi: 6/9 – Rimbalzi 36, 9+27 (Totè 9) – Assist 13 (Mascolo 5).

Fortitudo Bologna: Leunen 4 (2/6, 0/0), Venuto (0/1, 0/3), Rosselli 9 (3/6, 1/2), Pini 7 (3/8, 0/0), Hasbrouck 21 (5/7, 3/9), Sgorbati 8 (4/6, 0/1), Cinciarini 16 (2/4, 3/7), Mancinelli ne, Franco (0/1, 0/0), Benevelli 20 (4/4, 2/4), Prunotto 2 (1/1, 0/0), Fantinelli ne. All.: Martino.

Tiri liberi: 12/14 – Rimbalzi 43, 10+33 (Benevelli 11) – Assist 18 (Venuto 5)

Arbitri: Di Toro, Capurro, Maffei

Spettatori: 2.114



Questo è un articolo pubblicato il 28-10-2018 alle 00:23 sul giornale del 29 ottobre 2018 - 315 letture