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Jesi: Le Metamorfosi di Pasquale e Tutto è illusione nel mondo-Social Opera, lo Spontini ritrovato

5' di lettura 06/10/2018 - Le Metamorfosi di Pasquale e Tutto è illusione nel mondo-Social Opera, due appuntamenti tra gli ultimi presentati nel contesto del diciottesimo Festival Pergolesi Spontini, due date legate l'una all'altra ed entrambe di grande interesse, seppur per motivi molto diversi.

Le Metamorfosi di Pasquale è l'ultima opera composta da Gaspare Spontini per le scene italiane, rappresentata per la prima volta a Venezia nel Gennaio del 1802.

L'opera non convinse il pubblico dell'epoca e scomparve dal cartellone, scomparve in un certo senso fino ai giorni nostri perchè di questo e di altri lavori si perse ogni traccia, fino a pochissimi anni fa. Nel 2016 dalla biblioteca del castello d’Ursel, in Belgio, sono emersi quattro manoscritti di Gaspare Spontini: due opere buffe (Il quadro parlante, Il geloso e l’audace), una cantata (L’eccelsa gara) e una farsa giocosa, Le Metamorfosi di Pasquale.

La collaborazione tra Jan Dewilde, responsabile del Centro Studi per la Musica Fiamminga del Conservatorio Reale di Anversa, e l'amministratore delegato della Fondazione Pergolesi Spontini, William Graziosi, ha consentito la celebrazione del ritrovamento, prima a Venezia, città in cui l'opera è nata, poi, in questi ultimi giorni, a Jesi in occasione del Pergolesi Spontini Festival.

Metamorfosi è andata in scena a Venezia al teatro Malibran nel Gennaio scorso con un nuovo allestimento in collaborazione con la Fondazione Pergolesi Spontini, occasione che ai più romantici è sembrata una "seconda chance" a circa duecento anni di distanza dalla prima rappresentazione.

Metamorfosi è una farsa giocosa per musica su libretto di Giuseppe Maria Foppa, la struttura non presenta elementi di novità rispetto ai modelli allora in voga, consta di dieci i numeri musicali, inframezzati dai recitativi, nei quali Spontini ha modo di definire i caratteri dei personaggi principali.

Tutta la vicenda ruota attorno al personaggio di Pasquale, in ritorno al proprio villaggio dopo anni trascorsi viaggiando in cerca di fortuna. Addormentatosi sotto un albero, si risveglia vestito da marchese e con un servo (Frontino) a sua disposizione. Convinto da Frontino ad avere l'opportunità di migliorare la sua vita, tenta di riconquistare il cuore di Lisetta, in passato sua promessa sposa, poi abbandonata, e ora in attesa di sposarsi con Frontino. E' lo stesso Frontino in realtà ad aver architettato l'intero imbroglio per salvare il vero Marchese da un mandato di arresto e per poter ottenere la mano dell’amata Costanza.

La storia si conclude con un doppio matrimonio: Costanza-Marchese e Lisetta-Frontino. Solo Pasquale resta beffato, "Tutto è illusione nel mondo", come recita il sottotitolo del libretto.

Il regista Bepi Morassi sceglie di ambientare la vicenda partendo dalla natura "napoletana" dell'opera, anche se la città non è esplicitamente citata nel libretto, siamo agli inizi del Novecento in un caffè che può far pensare al celebre Gambrinus di Napoli anche se non altrettanto elegante. Le scene di Piero De Francesco ed i costumi di Elena Utenti, realizzati dalla Scuola di Scenografia dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, sono perfettamente in linea con l'ambientazione voluta dal regista, pochi ma efficaci gli elementi di scena, piacevole la scelta cromatica, di grande effetto i tre lampadari dal design retrò.

Pasquale, interpretato da Baurzhan Anderzhanov, è la figura centrale dell'azione ed anche il personaggio a cui sono dedicati più brani musicali, piacevolissima la recitazione del basso kazako, sicuro e credibile in una comicità dal gusto partenopeo. Il ruolo di Lisetta, il ruolo più vocalmente rilevante ed impegnativo, è affidato al soprano Carolina Lippo che si esprime al meglio in un ruolo da soprano leggero, tutto incentrato su una tessitura medio alta. Frontino è il terzo personaggio in ordine di importanza sia scenica sia vocale, reso brillantemente dal baritono Davide Bartolucci, piacevole e divertente nei lunghi recitativi.

In secondo piano di pone la storia tra il Marchese e Costanza, rispettivamente Antonio Garés e Michela Antenucci, entrambi assai convincenti per capacità e presenza scenica. Carlo Feola interpreta il Barone, altero e superbo, mentre a Daniele Adriani spetta il doppio ruolo del Cavaliere e Sergente. Il Direttore Giuseppe Montesano ha diretto magistralmente l' Orchestra Sinfonica G.Rossini.
Tra il pubblico in sala, presenta la duchessa d'Ursel, proprietaria del castello dove le partiture sono state rinvenute.

Ispirato a Le Metamorfosi di Pasquale è anche Tutto è illusione nel mondo-Social Opera, uno spettacolo musicale andato in scena tra gli ultimi appuntamenti del festiva Pergolesi Spontini. Tutto è illusione nel mondo-Social Opera nasce dall'incontro tra mondo dell'educazione e della disabilità con la lirica: un gruppo di tredici persone affette da diversa disabilità si è esibito sul palco del Teatro Pergolesi, con la compagnia OperaH, guidate dal regista Gianfranco Frelli. Dietro le quinte dello spettacolo gli studenti e le studentesse del terzo e del quarto anno di tre scuole superiori di Jesi coinvolti dalla Fondazione in “Banco di scena”, un innovativo progetto di Alternanza Scuola-Lavoro: i giovani del Liceo Artistico “E. Mannucci” hanno realizzato le scene dello spettacolo, gli studenti dell’I.I.S. “Marconi Pieralisi” indirizzo moda hanno realizzato i costumi, quelli del Liceo Classico “Vittorio Emanuele II” si sono occupati della comunicazione e della drammaturgia.








Questo è un articolo pubblicato il 06-10-2018 alle 17:25 sul giornale del 08 ottobre 2018 - 723 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, Elena Sagrati, articolo

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