Il GrlS Marche si esprime sulla vicenda della nave Aquarius

3' di lettura 14/06/2018 - La mossa del Governo Italiano attraverso il Ministro degli Interni che lo rappresenta ha prodotto uno sconforto tra le tante persone che con senso di umanità si prodigano attraverso le loro azioni, il loro impegno e la testimonianza praticata per lo più in situazioni difficili e territori sofferenti , a mettere in atto ciò che rappresenta un dovere per ogni comunità: l’accoglienza di chi cerca un rifugio sicuro.

Lasciare in mare, dopo che in tanti hanno corso anche dei rischi per effettuare le diverse operazioni di salvataggio ma soprattutto, lasciare in mare i migranti dopo le infinite sofferenze che hanno passato nei loro lunghi viaggi, rappresenta oltre che un reato che viola le regole e le convenzioni internazionali, un utilizzo strumentale e senza umanità delle vite delle persone. La decisione del Ministro Salvini, oltre ad essere una violazione del diritto internazionale ed uno schiaffo ai diritti umani, non ha alcuna giustificazione nemmeno su uno dei punti tanto cari alla Lega: i "preoccupanti numeri dell'immigrazione". Infatti già l'Ansa ufficialmente informa che gli sbarchi sono in calo per l'undicesimo mese consecutivo. Noi del GrIS Marche e tutti quelli che si interessano alle tematiche dell'immigrazione, sanno bene che questo calo nasconde in realtà un maggior numero di morti in mare e una situazione aberrante nei campi in Libia dove vengono tenuti i migranti secondo gli accordi con il governo italiano. Da gennaio a fine maggio sono sbarcati il 79% in meno di profughi rispetto allo stesso periodo del 2017. Di numeri dell'immigrazione si parla spesso senza cognizione di causa, come quando si parla di questi ormai noti 35 euro al giorno per richiedente asilo di cui solo 2,50 vanno a lui personalmente, non menzionando mai tutte le voci che compongono un budget di un progetto di accoglienza e che portano a quella cifra che spesso neanche basta a coprire tutte le spese per persona al giorno.

La facile propaganda che si continua con l’attacco alle ONG e le false affermazioni sulle invasioni di terroristi attraverso i viaggi della disperazione sono una falsa rappresentazione della realtà e fomentano in tanti sentimenti di paura ed incertezza. Tutti auspichiamo una risposta a situazioni nuove ,complesse verso le quali dobbiamo soprattutto infondere una cultura di inclusione. Si parla sempre di percezione del fenomeno migratorio quando in realtà dovremmo essere in grado di parlare della realtà del fenomeno se ci fosse una comunicazione più giusta e più seria rivolta a tutti.

Questa decisione di forza, presa in una giornata particolare rappresenta una posizione politica ben chiara e netta di voler continuare sulla strada della risposta forte e nello stesso tempo semplificata di una situazione che sicuramente deve riaprire i tavoli istituzionali europei per una discussione ampia, comune e non chiusa all’interno di ogni Stato. Quella politica europea che fino ad ora ha visto solo affrontare problemi economici e non quelli dei diritti. La decisione della Spagna di accogliere la nave AQUARIUS può essere vista come un gesto umanitario in risposta alla emergenza che si è venuta a creare, forse nemmeno tanto realizzabile viste le gravi e precarie condizioni psicofisiche in cui si trovano le persone a bordo della nave.

Auspichiamo che in queste ore si approdi ad una soluzione senza ulteriori rischi per nessuna vita umana e ci dissociamo quotidianamente anche con le nostre azioni a queste soluzioni .






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-06-2018 alle 10:27 sul giornale del 15 giugno 2018 - 1129 letture

In questo articolo si parla di attualità, immigrazione

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