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Jesi: rinvenuta in casa ormai cadavere, era morta da due giorni

vigili del Fuoco 1' di lettura 02/09/2017 - Inizialmente sembrava un giallo. Un cadavere rinvenuto in casa, la morte presumibilmente risalente a 48 ore prima.

Ma poi, il sopralluogo dei vigili del fuoco che hanno aperto la porta e dei carabinieri di Jesi, ha scongiurato ogni dubbio. Non c'era stata nessuna aggressione, nessun omicidio.

La donna, una nigeriana di 57 anni, era morta a causa di un malore improvviso che non le ha lasciato scampo, non dandole neanche il tempo di arrivare al telefono per chiamare aiuto.

L'allarme al centralino del 115 è scattato sabato mattina verso le 8. Alcuni residenti in via Marconi hanno avvertito l'acre odore nauseabondo che proveniva dal piccolo monolocale di fianco, abitato da una donna straniera. Hanno quindi richiesto l'intervento dei pompieri che sono intervenuti sul posto insieme alle forze dell'ordine e ai sanitari.

Entrati in casa, hanno rinvenuto la donna distesa sul pavimento. Era ormai cadavere. Il medico del 118 ha potuto solo constatare il decesso, risalente con ogni probabilità a giovedì. Saranno gli accertamenti necroscopici a fornire elementi più precisi.

Secondo quanto riportato sul certificato di morte, si esclude comunque la morte violenta: la donna è morta per arresto cardiocircolatorio, dovuto forse a un infarto o a un ictus, comunque per cause naturali.

Abitava sola, non aveva parenti in zona. Nessuno l'ha cercata, nessuno si è preoccupato per lei. E nessuno si sarebbe forse accorto della tragedia se i vigili del fuoco non avessero aperto la porta del suo appartamentino






Questo è un articolo pubblicato il 02-09-2017 alle 16:36 sul giornale del 04 settembre 2017 - 2144 letture

In questo articolo si parla di cronaca, vigili del fuoco, articolo

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