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Riequilibrio di genere nella composizione Giunta Comunale, la richiesta della Consigliera regionale della parità

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Parita' di genere

L'art. 1 comma 137, della legge n. 56/2014 (legge Del Rio) dispone che nella Giunta dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti, “nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento con arrotondamento aritmetico”.

A tale proposito il Ministero dell’interno, con circolare del 24 aprile 2014 del Dipartimento affari interni e territoriali, ha chiarito che occorre lo svolgimento da parte del sindaco di una preventiva e necessaria attività istruttoria preordinata ad acquisire la disponibilità allo svolgimento delle funzioni assessorili da parte di persone di entrambi i generi.

La necessità del rispetto del principio costituzionale delle pari opportunità nella composizione della Giunta locale è stata affermata sia dalla giurisprudenza amministrativa (T.A.R. Puglia, T.A.R. Lazio, T.A.R. Campania) ed anche ribadito con una Sentenza del Consiglio di Stato, sezione Quinta che conferma il carattere inderogabile della percentuale di presenza del genere meno rappresentato nelle Giunte Comunali prevista dalla Legge 56/2014 c.d. Delrio, costituendone un ineludibile parametro di legittimità delle nomine.

Pertanto, nello svolgimento delle funzioni loro assegnate, Patrizia David e Paola Petrucci, nella loro qualità di Consigliere di Parità per la Regione Marche, hanno diffidato i Sindaci ed i Consigli Comunali risultati inadempienti dopo le elezioni amministrative 2017.

In particolare hanno contestato a Fabrizio Ciarapica Sindaco del Comune di Civitanova Marche di aver nominato una Giunta composta da sei uomini (compreso il Sindaco) e due sole donne.

Unitamente alla Consigliera di Parità per la provincia di fermo Barbara Ermini, hanno contestato a Nicola Loira, Sindaco del Comune di Porto San Giorgio, ed ad Alessio Terrenzi, Sindaco del Comune di Sant’Elpidio a Mare – ed ai rispettivi Consigli comunali – di aver nominato Giunte composte da cinque uomini (compreso il Sindaco) ed una sola donna.

Gli amministratori hanno 15 giorni di tempo per l’annullamento degli atti di nomina delle attuali Giunte al fine di ripristinare le dovute condizioni di garanzia così come dalla Legge e ribadite nelle sedi giudiziali preposte.


da Patrizia David Paola Petrucci
Consigliera di Parità Regionale effettiva Consigliera di Parità Regionale supplente



Parita' di genere

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-07-2017 alle 11:27 sul giornale del 13 luglio 2017 - 883 letture