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Violenza sulle donne: Leonardi, "Va costruita, finanziata e resa effiacce una rete di tutela"

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Elena Leonardi

La Capogruppo di Fratelli d'Italia al Consiglio Regionale, Elena Leonardi, relatore di minoranza per la discussione inerente l'annuale rapporto illustrativo sul fenomeno della violenza contro le donne nella Regione Marche, inizia il suo intervento, con un atto umano e non politico, snocciolando e ricordando all'intera Aula consiliare, alla presenza del Procuratore della Repubblica, Dott.ssa Melotti, della Presidente della Commissione Pari Opportunità regionale, Meri Marziali, e della psicologa e criminologa Dott.ssa Margherita Carlini, tutti nomi delle 116 donne vittime di femminicidio in Italia durante l'anno 2016.

“Chimare le vittime per nome, una per una, - dichiara la Leonardi - mi sembrava la maniera migliore per iniziare ad affrontare un argomento che ha bisogno di sentire forte la voce delle Istituzioni , una voce che quelle 116 donne non hanno più.” “Alzare la voce – continua il Capogruppo di Fdi-An- significa anche dire scomode verità, alzare un velo su ciò che non va, non possiamo accettare che sia garantita a vita una scorta come un privilegio per i figli di Presidenti della Repubblica deceduti da anni o per chi ha ricoperto alte cariche dello Stato come i Presidenti della Camera e del Senato e non abbiamo uomini e strumenti per proteggere donne che rischiano la vita oggi, donne perseguitate, che hanno avuto il coraggio di denunciare e di fuggire da situazioni di violenza.”

“Che società è la nostra – si chiede la Leonardi - sbirciamo come vojeur le vite degli altri attraverso i social network e poi nessuno si ferma quando una ragazza disperata fugge cosparsa di benzina dal suo ex che di lì a poco la ucciderà e le darà fuoco, e chi le passa accanto tira dritto senza provare a soccorrerla né chiamare la polizia.” “Se non iniziamo a cambiare qualcosa sul serio – dichiara ancora la Leonardi - a rivedere certi modelli assurdi, se lo Stato non dimostra di considerare realmente una priorità il contrasto alla violenza di genere investendo in prevenzione ma soprattutto garantendo la sicurezza e le tutele per queste donne e spesso per i loro figli, ogni anno sarà la stessa triste conta, inaccettabile perchè anche una sola vittima è troppo”.

“Lo scorso anno – continua la Leonardi - chiedevo un coinvolgimento diretto della cosiddetta altra metà, degli uomini in un impegno per aiutare la creazione di un percorso di rispetto e consapevolezza dell'altro, della donna, che dovrebbe iniziare fin da giovani.

Quest'anno chiedo un coinvolgimento delle Istituzioni, dello stato in primis: basta ridicole campagne per declinare al femminile i ruoli ricoperti, non me ne vogliano l'assessore Bora, l'assessore Casini e l'assessore Bravi ma chiamarle “assessora” per me è una diminuzio non solo del ruolo ricoperto ma anche della loro persona, vogliamo la parità e poi pensiamo di esprimerla unicamente attraverso una differenza, io lo trovo un controsenso!” “Va costruita – conclude la Leonardi - finanziata e resa efficace una rete di tutela che sia capace di prevenire, di intervenire tempestivamente e di garantire la sicurezza e la possibilità di una vita da persone libere ad ogni donna, questo dovrebbe essere l'impegno che ci prendiamo anche noi qui oggi.



Elena Leonardi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-11-2016 alle 12:47 sul giornale del 30 novembre 2016 - 452 letture