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comunicato stampa

Ricostruzione post sisma, Terzoni (M5S): 'Bocciato il nostro emendamento con cui chiedevamo 300 milioni in più'

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patrizia terzoni

“Come purtroppo temevamo, il nostro emendamento all’articolo 51 del Titolo IV della legge di Stabilità relativo alle misure per l’emergenza sismica, dopo aver avuto l’ok in commissione Ambiente anche dalla maggioranza è stato mestamente respinto in commissione Bilancio.

Con esso chiedevamo 300 milioni in più da stanziare nei fondi per la ricostruzione previsti dal decreto sisma varato dal governo dopo l’evento sismico del 24 agosto e ampliato in seguito alle scosse dell’ultima settimana di ottobre che hanno allargato oltremodo il perimetro dell’area colpita. Mentre in Umbria e nelle Marche i sopralluoghi procedono a singhiozzo e le luci dei riflettori si vanno spegnendo, alla Camera in troppi continuano a trattare il post-terremoto come questione del tutto secondaria. La nostra speranza è che la maggioranza rinsavisca e consideri la possibilità di inserire questo aumento di fondi nel maxi-emendamento sul quale il governo chiederà all’aula la fiducia: ad oggi certe scelte ci risultano davvero incomprensibili”.

E’ quanto afferma, in una nota, la portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati On. Patrizia Terzoni.

“Allo stato attuale – prosegue - i fondi previsti ammontano per il prossimo triennio a 200 milioni per il 2017, 300 milioni per il 2018 e 350 milioni per il 2019. Col nostro emendamento chiedevamo di aggiungere a queste somme 100 milioni all’anno: tra edilizia pubblica e privata gli edifici danneggiati sono già nell’ordine di diverse decine di migliaia, e un ulteriore sforzo ci pareva sacrosanto visto che parliamo di un cratere sismico che vede coinvolti oltre 130 comuni in quattro regioni. Evidentemente ci sono cose più impellenti da finanziare rispetto alle case di cittadini che ora si trovano costretti a vivere a 70-80 km dal loro comune di residenza”.



patrizia terzoni

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-11-2016 alle 18:14 sul giornale del 25 novembre 2016 - 2526 letture