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Osimo: sgominata la banda italo-albanese che riforniva di droga la Val Musone

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Si è conclusa martedì mattina l'operazione iniziata lunedì sera per porre fine al lucroso traffico di cocaina proveniente dall'Albania attraversi i porti di Ancona e Brindisi.

Autori dell'operazione sono stati i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Osimo, coordinati dal Cap. Conforti e diretti dal Luogten. Almiento che hanno stroncato il giro del malaffare che mensilmente fruttava proventi illeciti per circa 70mila euro, nell'acquisto, detenzione e spaccio all'ingrosso e al dettaglio di grossi quantitativi di cocaina nei comuni della Val Musone fino a raggiungere la città di Jesi.

L'operazione svolta rientra nell'ambito del dispositivo di controllo del territorio chiamato”Natale Sicuro” che i Carabinieri di Osimo hanno attivato. Nel contesto dell’autonoma ed articolata attività di Polizia Giudiziaria, supportata da attività tecnica con intercettazioni telefoniche, ambientali e a distanza, iniziata nella scorsa primavera, partendo dalla Riviera del Conero e dal Porto di Ancona, con specifiche osservazioni, controlli e pedinamenti per la prevenzione e la repressione del traffico di sostanze stupefacenti, attraverso complesse indagini e l'impiego di 30 carabinieri e l'appoggio delle Stazioni di Filottrano, Offagna, Numana, Castelfidardo, Loreto, hanno bloccato le principali strade di acceso per Osimo, Recanati, Jesi, intervenendo per sequestrare un grosso quantitativo costituito da due blocchi di cocaina purissima in cristalli da 500 grammi circa che doveva essere divisa, lavorata e tagliata più volte con un introito previsto di oltre 100.000,00 euro che doveva inondare e soddisfare tutta la Val Musone e la città di Jesi.

L'operazione ha portato all'arresto per spaccio e detenzione illegale di sostanze stupefacenti in concorso, i componenti della banda, composti da: l'albanese E.H. 35enne, pregiudicato, residente a Potenza Picena, in regola con il permesso di soggiorno e commerciante d'auto; M.M. 43enne,nato e residente a Jesi, pluripregiudicato, operaio; A.T. 36enne,pregiudicata,nata e reidente a Jesi,operaia; F.D. Albanese, 27enne, pregiudicato, in regola con il permesso di soggiorno e operaio.

Sono stati sorpresi ad Ancona mentre E.H. lasciava sulla strada, vicino d un cartello di un cantiere stradale l'involucro che conteneva 500 gr di cocaina mentre gli altri tre componenti della banda, a bordo di altre due auto, poco dopo lo prelevavano.

Nel compiere questa operazione A.T. è stata sorpresa in flagranza di reato, seminuda mentre cercava di nascondere i due blocchi di cocaina nel proprio corpo, nelle parti intime e sotto il seno. All'interno dello stesso contesto di indagini i carabinieri hanno fermato per lo stesso reato K.S.,albanese, 37enne, residente a Recanati, in regola con il permesso di soggiorno, sorpreso nella sua abitazione che fungeva da base per il traffico illegale della droga.

Dall'abitazione di K.S. qui infatti partivano tutte le richieste per la cocaina,è risultato essere lui il capo della banda essendo colui che aveva contatti con l'Albania per il traffico di droga e che organizzava lo spaccio accordandosi con gli acquirenti e incaricando il connazzionale E.H. ad effettuare materialmente l'operazione.

Era proprio E.H. che manteneva i rapporti con i clienti della Valmusone e a Jesi e i occupava anche delle consegne, mentre il capo della banda riscuoteva i soldi della droga spacciata, era infatti pronto a scappare in Albania, aveva già organizzato il viaggio per la paura di potere essere scoperto.

Le perquisizioni fatte dai carabinieri sono state fruttuose, nell'abitazione di M.M. Hanno trovato 7,6 gr di hashish, nell'abitazione di E.H. hanno trovato 12.300 euro, nell'abitazione del capo della banda hanno trovato 4.140 euro, complessivamente una cifra di 16.500 euro in contanti, proventi della droga venduta che servivano per acquisto e pagamento dello stupefacente che doveva raggiungere il Porto di Ancona in vista delle festività natalizie. La droga ed il denaro, ritenuto provento di spaccio,sono stati sequestrati, quest’ultimo sul libretto di deposito giudiziario.

A seguito dell'arresto i componenti della banda hanno nominato i loro difensori di fiducia, tranne uno che avrà un difensore d'ufficio. Di quanto operato, accertato e degli arresti e Fermo di P.G. eseguiti in costante sinergia con le AA.GG. competenti, veniva data comunicazione alle Procure di Ancona e Macerata, che nel concordare gli arresti e il Fermo di P.G. compiuti, disponevano l’immediata traduzione degli uomini presso le Case Circondariali di Ancona – Montacuto e Ascoli Piceno, mentre la donna veniva tradotta presso la Casa Circondariale di Pesaro.E’ in fase di conclusione la complessa attività investigativa che sta facendo piena luce sulla fitta rete del traffico illegale della cocaina tra le Marche e l’Albania.



Questo è un articolo pubblicato il 23-11-2016 alle 12:19 sul giornale del 24 novembre 2016 - 8106 letture