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Il terremoto non ferma lo sport, il Coni Marche a sostegno delle società colpite dal sisma

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Il terremoto non ferma lo sport dei giovani. Il Coni Marche scende al fianco dei piccoli atleti delle zone colpite dal sisma del 24 agosto affinché proseguano la loro attività sportiva.

Con un intervento straordinario, nato in collaborazione con il Coni nazionale, il Comitato regionale delle Marche è riuscito ad attivare già una serie di misure a sostegno delle società sportive che svolgevano la loro attività nei territori danneggiati dall’evento sismico dello scorso 24 agosto. Ma il Coni Marche è in moto anche per prevedere nuove azioni destinate alle altre realtà vittime della seconda e violenta scossa del 30 ottobre, che ha praticamente messo in ginocchio lo sport in mezza regione. Ieri, martedì 22 novembre, si è tenuto un primo incontro tra il presidente del Coni Marche, Germano Peschini, i sindaci e gli assessori allo Sport del Maceratese ed i comitati regionali e provinciali delle Federazioni, per verificare le necessità del territorio, che rischia di veder azzerate le possibilità di fare sport e per trovare dunque soluzioni. Altri momenti di confronto sono previsti per le prossime settimane.

Intanto sono partiti gli interventi, finanziati dal Coni nazionale, per Arquata del Tronto, la località dell’Ascolano distrutta dal terremoto di agosto. In particolare, il Comitato regionale sostiene le spese per tecnici ed allenatori dell’Arquata Calcio a 5 costretta ad allenarsi ad Ascoli Piceno e quindi a far fronte ad un aggravio di costi di trasporto. Non solo, il Coni Marche si è attivato affinché anche ai ragazzi di Amatrice ed Accumuli sfollati ed ospiti nelle strutture alberghiere di San Benedetto del Tronto possano allenarsi e fare sport con le società locali, facendosi carico da un punto di vista sia organizzativo sia economico delle visite medico-sportive.

“Abbiamo fatto ciò che era nostro dovere: essere portavoce delle necessità delle società sportive dei territori colpiti dal terremoto di agosto verso il presidente nazionale Giovanni Malagò e trovare soluzioni – spiega il presidente del Comitato marchigiano Peschini –. Era importante che a questi ragazzi, già così provati da questa terribile esperienza, fosse garantita la possibilità di fare sport. E non per questioni agonistiche. La pratica sportiva, in questo momento, – prosegue Peschini – apre uno spiraglio di normalità in una situazione che è ancora di grande emergenza e precarietà, nonché è un aspetto fondamentale di aggregazione, socializzazione e divertimento per bambini e giovani che si sono trovati improvvisamente ad affrontare un dramma che ha portato anche alla perdita di familiari, persone care, amicizie e relazioni. In questo contesto, dunque, l’attività fisica e sportiva rappresenta anche uno strumento terapeutico per superare le difficoltà anche in termini psicologici”.

Tutte ragioni, queste, subito comprese dalla Giunta nazionale Coni, che riunita in seduta straordinaria a Cagliari lo scorso settembre, durante il Trofeo Coni, ha deliberato l’assegnazione di 20 mila euro per le zone terremotate delle Marche. Un intervento significativo, ma che gli eventi di ottobre scorso hanno reso già insufficiente. La forte scossa del 30 ottobre, infatti, ha creato altri ingenti danni ad ulteriori realtà territoriali marchigiane, nel Maceratese, nell’Ascolano ed in parte del Fermano, mettendo di fatto in ginocchio lo sport in mezza regione. In alcune località non ci sono più strutture agibili ed il trasferimento dell’attività in altri impianti è pressoché impossibile o per questioni logistiche o perché si tratta di edifici occupati dagli sfollati. Il rischio, dunque, è di veder azzerato lo sport marchigiano. Un pericolo che il Coni Marche intende scongiurare.

“Ieri (martedì 22 novembre, ndr) abbiamo incontrato i sindaci e gli assessori allo sport della provincia di Macerata e le Federazioni regionali e provinciali – riprende Peschini – per raccogliere le loro prime istanze e capire quali sono le loro necessità affinché anche alle società di questi territori possa essere garantita l’attività sportiva. Ho chiesto che entro il prossimo 10 dicembre tutti i comuni recepiscano le richieste delle società e che le facciano pervenire al Coni Marche. Sarà poi mio l’impegno – assicura Peschini – di trasmettere il report al presidente Malagò affinché si possano studiare misure di intervento anche per queste realtà. Il terremoto non deve fermare lo sport, soprattutto quello dei giovani”.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2016 alle 15:48 sul giornale del 24 novembre 2016 - 13985 letture