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comunicato stampa

Sisma: snellimento procedure, coordinazione e piano di emergenza comunale. Ecco cosa chiede il M5S alla giunta regionale

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Terremoto San Severino

Non è solo la terra che continua a tremare: trema la fiducia nel ricominciare, trema la sicurezza nell’oggi, tremano le certezze faticosamente acquisite durante un'intera vita.

Questo terremoto, forse più di altri nel passato, perseverante, estenuante, ci impone di agire, nell’emergenza e nella prevenzione: impone a noi, eletti dalla gente di questa terra, di farci carico delle decisioni e del controllo sulla strada per il futuro che le popolazioni colpite non possono più tardare ad intraprendere.

Noi Consiglieri Regionali del Movimento siamo costantemente in contatto con i territori, per comprendere e agire di prima persona. Ma questo non basta. Nello spirito di collaborazione tra tutte le forze politiche che gli ultimi eventi sismici impongono, chiediamo di essere messi nelle condizioni di poter agire in maniera più coordinata e sinergica con la Giunta regionale e la Protezione civile, partecipando organicamente alle iniziative organizzate nei territori colpiti con Sindaci e cittadini, al fine di portare più velocemente e con maggiore efficacia le nostre segnalazioni provenienti dal territorio agli organi competenti, come gli assessorati regionali e la presidenza, il Commissario governativo e i vice-commissari per il terremoto, i Ministeri competenti ecc.

Chiediamo anche urgentemente che venga snellito la procedura con cui il sindaco colpito dal sisma richiede attrezzature o materiale urgente e indispensabile, che allo stato attuale prevede contorti passaggi burocratici con attese di nullaosta della DICOMAC (direzione di comando e controllo della protezione civile) che vengono evase in 2/3 giorni, quando spesso il materiale richiesto sarebbe subito disponibile.

Al fine di avere un monitoraggio aggiornato sulle reali esigenze dei cittadini, chiediamo di ripristinare la fornitura costante dei report con i dati e i dettagli sulla popolazione sfollata, sugli edifici pubblici, privati e sulle attività dichiarati inagibili, sulla fornitura di attrezzature (es. container, casette, ecc...). Più di ogni altra cosa, siamo consapevoli che la gestione delle emergenze debba essere preventivamente pianificata. Per questo chiediamo che il Presidente effettui una verifica sullo stato di adempimento della L. 225/1992, la quale prevede che tutti i comuni verifichino e aggiornino il proprio piano di emergenza comunale. A noi risulta che non tutti i Comuni marchigiani vi abbiano provveduto.

A tale riguardo, chiediamo un sostegno economico o tecnico per quei comuni che non provvedono all'aggiornamento e all'attuazione di tali piani. Nonsolo. Gli Enti hanno anche l'obbligo di fare "schede di vulnerabilità sismica" per tutti gli edifici pubblici strategici (scuole, ospedali e municipi). La scadenza per tale obbligo, derivante da una specifica normativa, è già passata (marzo 2013).

Qui non si tratta di pezzi di carta burocratici, ma di strumenti che garantiscono una seria prevenzione. A noi risulta che non tutti gli enti si siano adeguati, probabilmente per problemi di natura economica: fare seriamente le schede comporta costi che non tutti i Comuni, ad esempio, riescono a sostenere (incarichi a professionisti esterni, saggi strutturali, sondaggi, ecc.). Inoltre, adeguare gli edifici ai risultati ottenuti con le schede comporta una pianificazione edilizia sugli interventi da attuare, con costi significativi. Per questo chiediamo che la Regione si attivi per verificare lo stato di attuazione e per intervenire con stanziamenti propri o reperibili presso lo stato centrale, per provvedere nel minor tempo possibile alla messa in sicurezza almeno degli edifici strategici.



Terremoto San Severino

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-11-2016 alle 18:07 sul giornale del 09 novembre 2016 - 629 letture