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comunicato stampa

Garante dei diritti: ultimo appuntamento con “Una pagina nuova”

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Iniziativa con lo scrittore Emiliano Poggi, presso il carcere di Villa Fastiggi, per l’ultimo appuntamento del progetto promosso da Garante dei diritti, Comune di Camerino, Prap e Ats 18. Al via gli incontri, in tutti gli istituti penitenziari, con Mario Paciaroni, già Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di La Spezia.

Sarà lo scrittore Emiliano Poddi il protagonista dell’ultimo appuntamento con “Una pagina nuova”, progetto promosso da Garante dei diritti, Comune di Camerino, Prap (Provveditorato per l’amministrazione penitenziaria) e Ats 18 (Ambito territoriale sociale Comunità Montana – Camerino), con la collaborazione dell’associazione culturale “L’Officina” di Ancona. Obiettivo principale, quello di avvicinare i detenuti al mondo della cultura e dell’informazione, attraverso un processo di formazione e di confronto diretto con scrittori ed artisti.

Inizialmente in programma presso il carcere di Camerino, dopo la chiusura della struttura a causa dei danni provocati dal terremoto, l’iniziativa sarà ospitata il 10 novembre a Villa Fastiggi. L’intero percorso è iniziato lo scorso mese di giugno proprio da Pesaro con l’incontro che ha visto la partecipazione dello scrittore statunitense Jack Hirschman ed ha interessato successivamente tutti gli istituti penitenziari presenti sul territorio marchigiano.

Contestualmente sono state avviate, a partire dagli istituti penitenziari di Pesaro e Fossombrone, le prime lezioni di legalità tenute da Mario Paciaroni, già Procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di La Spezia, attualmente in pensione.

In ogni carcere marchigiano saranno trattate le tematiche relative al femminicidio, allo stalking, al mobbing, al bullismo, all'uso ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, alla violenza sessuale, all'abuso su minori, ai maltrattamenti domestici.

L'iniziativa, proposta dallo stesso Paciaroni e promossa dal Garante dei diritti, in collaborazione con gli istituti penitenziari, vuole essere uno strumento di rieducazione dei detenuti, promuovendo una riflessione generale sul rispetto delle regole e sul valore della giustizia.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-11-2016 alle 08:54 sul giornale del 09 novembre 2016 - 754 letture