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Monte S. Vito: i carabinieri inchiodano il danneggiatore delle auto, è un 40enne del posto

2' di lettura 26/10/2016 - Aveva compiuto numerosi danneggiamenti (LEGGI QUI), nelle ultime due settimane, nel piccolo comune di Monte San Vito.


Pneumatici forati, graffi sulle fiancate, ogn mattina i monsanvitesi scendevano in strada preoccupati di trovare così anche la loro auto, visto che nel giro di pochi giorni qualcuno si era divertito a fare danni a circa una trentina di automobili parcheggiate lungo le vie del centro.

Ma la rete dei carabinieri si è stretta attorno al colpevole degli atti vandalici.

Tutto è partito da una segnalazione: un cittadino udiva strani rumori simili ad una noia da taglio, proveniente da un appartamento vicino.

E da quella segnalazione sono partite le indagini svolte dai Carabinieri della Stazione di Monte San Vito, diretti dal Maresciallo Salvatore PAZIENZA.

Attraverso l’istallazione di telecamere in alcuni punti strategici della città, accompagnati da lunghi servizi di pedinamento, hanno iniziato a seguire il sospettato, un 40enne del posto, disoccupato.

Grazie ai filmati di una delle telecamere è stato possibile individuare l’uomo proprio mentre danneggiava con un arnese appuntito la carrozzeria di una mercedes.

Lunedì mattina, i carabinieri hanno fatto irruzione all’interno dell’abitazione del danneggiatore seriale ed operato una perquisizione per la ricerca di tracce o cose pertinenti al reato di cui trattasi.

Durante le fasi dell’operazione l’uomo, interrogato, ha confessato tutti i danneggiamenti, giustificando il suo gesto come un atto di legittima reazione ai danneggiamenti subiti ad opera di ignoti sulla sua precedente ed attuale autovettura, che lo hanno indotto così a danneggiare tutte le autovetture di coloro che, a suo dire, aveva notato aggirarsi nelle vicinanze della sua auto.

Durante l’interrogatorio l’uomo, oltre a dimostrarsi seriamente pentito e dichiaratosi disposto a risarcire ogni danno causato, ha puntualizzato che i danneggiamenti li aveva causati con un grosso chiodo di cui se ne era disfatto.

Ora nei suoi confronti è stata redatta una copiosa informativa alla Procura della Repubblica di Ancona, nella quale gli vengono contestati i reati di danneggiamento aggravato continuato.

Al termine delle indagini è stato possibile ricondurre alla scia dei danneggiamenti operati dal 40enne, anche quello del sig. Bolli responsabile locale della Protezione Civile. Anche lui aveva trovato le gomme della sua auto bucate.

Ricordiamo che le denunce per danneggiamento fino a ieri a carico di ignoti, erano oltre 20. Non si esclude che qualcuno non abbia ancora presentato denuncia, è il numero delle auto danneggiate potrebbe salire.

di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it





Questo è un articolo pubblicato il 26-10-2016 alle 10:13 sul giornale del 27 ottobre 2016 - 2448 letture

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