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Bisonni: 'Un referendum contro gli inceneritori'

Sandro Bisonni 2' di lettura 12/10/2016 - Il consigliere regionale Sandro Bisonni scende nuovamente in campo contro gli inceneritori. Per scongiurare la realizzazione di un impianto nelle Marche, come previsto dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri pubblicato in Gazzetta ufficiale il 5 ottobre, ha presentato una mozione dove chiede alla Regione Marche di farsi promotrice della richiesta di referendum abrogativo dell'art. 35 del decreto legge n. 133/2014, il cosiddetto “Sblocca Italia”, riguardante la realizzazione in alcune regioni italiane di inceneritori.

“Il primo dicembre dell'anno scorso – sottolinea Bisonni – l'Assemblea legislativa ha votato all'unanimità una mozione che impegnava la giunta a esprimere parere negativo in sede di Conferenza Stato – Regioni alla realizzazione nel territorio marchigiano di inceneritori di qualsiasi capacità in attuazione dell'art. 35 del decreto legge 133/2014 nonché di orientare il sistema regionale verso il recupero dei rifiuti”.

“Nel febbraio scorso in sede di Conferenza Stato-Regione le Marche si sono espresse, attraverso l'approvazione di un emendamento all'art.6 – ricorda il consigliere – a favore di accordi interregionali per ottimizzare le infrastrutture di trattamento di rifiuti urbani e assimilati”. E ancora: “L'approvazione di tale emendamento – prosegue - non ha scongiurato, come avevo previsto, la realizzazione nella nostra regione di un inceneritore, tanto che il 5 ottobre, in Gazzetta ufficiale è stato pubblicato il decreto del Presidente dei ministri del 10 agosto che individua la necessità di realizzare nelle Marche di un inceneritore di 190 tonnellate di capacità annua”.

Di qui, secondo Bisonni, la necessità di promuovere un referendum abrogativo delle norme contenute nello Sblocca Italia. “Alla luce della vigente normativa, che impone l'inceneritore, se le Marche vogliono impedire la realizzazione di un inceneritore sul proprio territorio non rimane altro che tentare la strada referendaria visto che il Governo, fin ora, non è arretrato di un passo e che qualsiasi altra azione politica risulterebbe del tutto insufficiente e demagogica. Vedremo finalmente se Ceriscioli e la sua Giunta vogliono fare sul serio o se le loro parole sono solo “aria fritta”. Per usare un'espressione popolare, “le chiacchiere stanno a zero.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-10-2016 alle 22:24 sul giornale del 13 ottobre 2016 - 3252 letture

In questo articolo si parla di regione marche, politica, macerata, Sandro Bisonni

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