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Lega Nord, Paolini: "Quanto costa affittare il Teatro Rossini per un comizio referendario e chi ha pagato quello di Renzi?"

Luca Rodolfo Paolini 1' di lettura 05/10/2016 - "Il Presidente del Consiglio e Segretario del PD Renzi sta investendo molto, moltissimo, in termini di tempo, energie personali e denaro sul “suo” referendum. Nel doppio ruolo ha evidenti vantaggi sugli avversari. Vai te, infatti, a distinguere quali spese dei “Comizi per il SI” del dott. Renzi siano riferibili al ruolo “istituzionale” di Presidente del Consiglio - e quindi a carico di tutti noi - e quali al ruolo di “capo-partito e promotore del Si” che, in teoria, dovrebbero essere sostenuti dal/dai Comitati per il Si o da P.D.".

"I competitori, e, tra questi, il Comitato per il No della Lega Nord, che sabato 15 ottobre porterà il Sen. Calderoli a parlare a Pesaro, le sale se le devono pagare di tasca propria, tant'è che ha dovuto rinunciare ad un secondo appuntamento ipotizzato a Fano perché la “Sala Verde” del Teatro della Fortuna sarebbe costata 500 euro di affitto, 150 pulizie e 150 all'ora per il personale. Con Iva, quindi, almeno 1200 euro…troppo per chi non ha "sponsor" tra fondazioni, cooperative, industriali, e finanzieri con sedi in paradisi fiscali".

"Di qui la domanda al Sindaco di Pesaro, nonché vice-segretario nazionale del PD, Matteo Ricci e all'A.M.A.T che è l'ente gestore:

1) l'uso del teatro Rossini di sabato scorso per l'incontro del Presidente Renzi a sostegno delle ragioni del “SI” è stato pagato?
2) Se si, quanto e da chi?"


da Luca Rodolfo Paolini
       parlamentare Lega 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-10-2016 alle 09:11 sul giornale del 06 ottobre 2016 - 1230 letture

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