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Animali d’affezione, Bisonni: “Presentata in Regione una Pdl inaccoglibile"

2' di lettura 03/10/2016 - “Animali d’affezione: La loro tutela rappresenta una priorità sancita da leggi nazionali e internazionali. Una risposta concreta da parte del legislatore alla sempre crescente richiesta d’interesse verso un rapporto importante che si instaura tra l’uomo e gli animali. Nelle Marche, purtroppo, si sta correndo il rischio di tornare indietro nel tempo cercando di ripristinare norme che vanno contro regole già stabilite e verificate e adatte a far si che gli animali siano considerati esseri senzienti.”

Così il Consigliere regionale, Sandro Bisonni, nel corso della Conferenza stampa che si è svolta oggi a Palazzo delle Marche proprio per denunciare quanto sta avvenendo in questo ambito nella nostra regione.

Il 16 giugno 2016, cinque consiglieri del PD, uno di Uniti per le Marche, uno di Popolari Marche – Unione di Centro e uno di Forza Italia hanno presentato una Proposta di Legge che se trasformata in legge farebbe fare alle Marche un salto a ritroso nel passato.

La proposta firmata dagli otto consiglieri riammette l'uso della catena, riduce il tempo, da 90 a 60 giorni, prima del quale è vietato separare i cuccioli dei cani dalla propria fattrice, aumenta il tempo di detenzione degli animali in gabbia, in caso di soste, da una a due ore.

“Quanto proposto appare in evidente contrasto con l'evoluzione normativa italiana - ha detto Bisonni - che giustamente, sempre di più, va nella direzione della tutela delle condizioni di detenzione degli animali e nel riconoscimento agli stessi di alcuni diritti in qualità di essere senzienti.”

“Dobbiamo fare fronte comune su una battaglia di civiltà - ha affermato la Senatrice Serenella Fuksia – Tra le iniziative che ho messo in campo vi è un testo unico per la difesa animale. Sarebbe una svolta epocale, riunire tutta la normativa in un unico quadro legislativo.”

Presente alla conferenza stampa il Presidente dei Verdi delle Marche, Gianluca Carrabs che ha sottolineato come: “i temi dell’ambiente e della vita animale dovrebbero divenire i primi punti di ogni programma di governo. Oggi tornare a parlare di principi che si davano per acquisiti è completamente fuori luogo.”

“Le disposizioni che oggi si vogliono modificare nelle Marche – ha concluso Bisonni - erano state introdotte nella precedente legislatura con la legge regionale 20 aprile 2015, n. 18. Non si comprende perché, dopo così poco tempo, si voglia modificare quanto già deciso, valutato e condiviso con le vari associazioni animaliste della regione. Personalmente ritengo profondamente sbagliato quanto avanzato dai miei colleghi Consiglieri regionali e mi batterò affinché questa proposta di legge sia ritirata.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-10-2016 alle 21:02 sul giornale del 04 ottobre 2016 - 1014 letture

In questo articolo si parla di regione marche, politica, macerata, Sandro Bisonni

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