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Processo Sarchiè: non si conclude la tortuosa vicenda legale e i Sarchiè ricorrono in appello

Pietro Sarchiè scomparso 1' di lettura 27/09/2016 - Salvatore e Giuseppe Farina non si arrendono alla sentenza che, in primo grado, li ha visti condannati all’ergastolo.

I  Legali dei Farina hanno depositato in appello il ricorso.  I due, padri e figlio condannato per l’omicidio del commerciante sambenedettese Pietro Sarchiè, tenteranno insomma di cambiare la sentenza nel secondo grado di giudizio.

I due sono ritenuti colpevoli dell’assassinio del sambenedettese ucciso a colpi di pistola il 18 giugno 2014: il cadavere, dato alle fiamme, fu trovato in un campo il 5 luglio chiuso in un sacco.

Secondo l’accusa, Salvatore Farina bloccò con la sua auto il furgone del commerciante, mentre il padre Giuseppe fece fuoco con una pistola calibro 38, prima contro lo sportello del furgone, ferendo Sarchiè in modo lieve, e poi finendo la vittima con un ultimo colpo alla testa.


di Roberto Guidotti  
redazione@viveresanbenedetto.it





Questo è un articolo pubblicato il 27-09-2016 alle 19:23 sul giornale del 28 settembre 2016 - 1513 letture

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