Ancona: in manette lo "zio Orco", violentava la nipote 20enne per costringerla a prostituirsi

carabinieri generico 1' di lettura 19/07/2016 - Arriva in Italia e finisce nelle grinfie dello “zio Orco”. È successo a C.N., 20enne romena con disturbi cognitivi spinta dai genitori a raggiungere lo stivale nella speranza di darle un futuro migliore.

Giunta ad Ancona a marzo 2016, avrebbe trovato inizialmente un parente premuroso che si sarebbe però poi trasformato con il passare dei giorni in un individuo violento che l’avrebbe costretta a restare chiusa in casa. Dopo averla privata di documenti, telefono cellulare e soldi, l’avrebbe drogata e sottoposta a violenze, anche carnali. La ragazza sarebbe però riuscita a denunciare la situazione ai Carabinieri della stazione di Brecce Bianche, raccontando loro che lo zio avrebbe voluto avviarla alla prostituzione e che, per farlo, aveva preparato una serie di sue foto osé. Le indagini dei militari, partite dalla segnalazione del padre della ragazza, hanno permesso di delineare un quadro indiziario importante a carico del 50enne romeno C.C. che hanno portato a mettere al sicuro la ragazza e ad arrestare lo “zio Orco” per violenza sessuale aggravata dall’aver abusato delle condizioni di infermità fisica e psichica della persona offesa al momento del fatto e dal vincolo di parentela con quest’ultima. Ora dovrà rimanere in una cella del carcere di Montacuto in attesa decisioni del Pubblico Ministero della Procura di Ancona Valentina Bavai che sta coordinando le indagini.


di Enrico Fede
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Questo è un articolo pubblicato il 19-07-2016 alle 17:11 sul giornale del 20 luglio 2016 - 1346 letture

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