Cocaina dal riminese all'entroterra urbinate, arrestato trentaquattrenne di Mercatello sul Metauro

spaccio 1' di lettura 18/07/2016 - A conclusione di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Urbino, che già in precedenza aveva consentito l’arresto di tre soggetti per fabbricazione e detenzione di armi clandestine, un'operazione congiunta di Carabinieri e Polizia di Urbino ha portato all'arresto, in due distinte operazioni, di M.L., trentaquattrenne residente a Mercatello sul Metauro, e K. H., venticinquenne, cittadino macedone, pregiudicato.

Le indagini hanno permesso di contrastare una fiorente attività di spaccio di cocaina, acquistata nel riminese e destinata a tossicodipendenti residenti nell’entroterra. A finire in manette un operaio trentaquattrenne di Mercatello sul Metauro, sposato e con una figlia, pregiudicato, il quale è stato trovato in possesso di 54 grammi di detta sostanza stupefacente.

Inoltre, è stato arrestato in flagranza del reato di estorsione, un venticinquenne macedone residente a Lunano, operaio presso una ditta edile. In particolare il giovane titolare della stessa ditta, sposato e con figli, era stato costretto dal su citato straniero, con minacce più o meno esplicite di ritorsione nei suoi confronti ed in quelli dei suoi familiari, andate avanti per mesi sino ad indurgli un vero e proprio stato di soggezione e continua apprensione, a consegnare 30mila euro.

Presso l’abitazione del macedone veniva rinvenuta, oltre a parte del provento dell’attività estorsiva, pari a euro 20mila, una pistola di imitazione fedelmente riprodotta e priva del tappo rosso, nonché nr. 46 cartucce.

L’Autorità Giudiziaria ha convalidato entrambi gli arresti e ha disposto per il primo i domiciliari, mentre per il secondo la custodia presso la Casa Circondariale di Villa Fastiggi.






Questo è un articolo pubblicato il 18-07-2016 alle 21:03 sul giornale del 19 luglio 2016 - 1360 letture

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