Ancona: le giura "amore e devozione" e la aggredisce fino a farla fuggire di casa

Polizia generico 2' di lettura 08/07/2016 - Notte di zuffe al Piano San Lazzaro. Si inizia verso le 21.00, con due 39enni romene che discutevano tanto animatamente in un cortile di Corso Carlo Alberto da richiamare l’attenzione dei mariti e dei vicini, oltre a quella delle Volanti.

Gli agenti intervenuti sul posto hanno potuto appurare che il litigio sarebbe scaturito a causa delle grida dei bambini per poi svilupparsi in un crescendo di insulti e minacce, fino al contatto fisico tra le due e i rispettivi compagni. La presenza dei poliziotti, che hanno ammonito verbalmente i responsabili, ha portato le donne a chiedersi scusa a vicenda rientrando nei rispettivi appartamenti. Poi, verso la mezzanotte, le grida di una donna in camicia da notte in piazza Ugo Bassi avrebbero richiamato l’attenzione di alcuni residenti, spingendoli ad effettuare una segnalazione al 113. Una pattuglia della Volante avrebbe quindi intercettato la donna mentre stava camminando in via Giordano Bruno. Soccorsa, la 37enne asiatica, avrebbe raccontato che mentre si accingeva ad andare a letto con il compagno, quest’ultimo avrebbe cominciato a tempestarla di domande, geloso per il fatto che nel pomeriggio era uscita di casa. L’uomo avrebbe però risposto alle rassicurazioni della donna aggredendola. Lei sarebbe comunque riuscita a divincolarsi e a fuggire di casa mentre lui le avrebbe intimato di rientrare con una serie di minacce. Dopo aver tranquillizzato la 37enne – affidata alle cure del personale medico del 118 -, gli agenti hanno rintracciato il compagno, un 42enne italiano che stava dormendo tranquillamente a casa sua. Di fronte al controllo di Polizia si sarebbe mostrato alquanto stupito, raccontando agli agenti che aveva avuto solo un banale litigio con la sua compagna, verso la quale giurava “amore e devozione”. Per la vicenda è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria di competenza. Infine, verso le 02.00, un 38enne italiano è stato ritrovato dall’equipaggio di una Volante dolorante, sdraiato a terra in Piazza D’Armi al fianco di una bottiglia di birra in frantumi, Svegliato dagli agenti, avrebbe dichiarato di non ricordare nulla di quanto gli era accaduto. Poco dopo sarebbe sopraggiunto un suo amico, un 48enne, anche lui in evidente stato di ebbrezza, per rassicurarlo. Mentre i medici del 118 gli prestavano le prime cure, alcuni presenti avrebbero raccontato ai poliziotti che i due avevano bivaccato per lungo tempo nella piazza, consumando alcune bottiglie di birra e di vino ma che ad un certo punto, mentre il malcapitato sorseggiava l’ultima bottiglia di birra, il compagno gli avrebbe chiesto insistentemente di passargli altro alcool. Di fronte al rifiuto, il 48enne gli avrebbe strappato la bottiglia dalle mani e lo avrebbe afferrato per un braccio strattonandolo e facendolo cadere a terra. Nonostante il ferito avesse ascoltato questa conversazione, avrebbe subito deciso di perdonare l’amico.


di Enrico Fede
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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-07-2016 alle 13:08 sul giornale del 09 luglio 2016 - 608 letture

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