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Numana: tentato femminicidio, 40enne anconetano arrestato dai Carabinieri

2' di lettura 04/07/2016 - La telefonata al 112 nella notte. La richiesta di aiuto che arriva verso l’1.15 è di una donna. Agitata, dice di essere appena stata aggredita dall’ex convivente nella sua abitazione di via Avellaneda, a Numana. Teme per i suoi tre figli di quattro, cinque e undici anni, avuti proprio dall’aggressore.

A ricevere la chiamata, la Centrale Operativa di Osimo che invia immediatamente l’autoradio in turno dell’aliquota radiomobile di Compagnia in servizio perlustrativo per il controllo preventivo del territorio. Giunti sul posto insieme ai Carabinieri della Stazione di Numana, ai militari si è presntata la scena dell’aggressione ancora in corso, di fronte ai bambini terrorizzati. Si sono quindi precipitati all’interno dell’appartamento - al secondo piano di un condominio – per bloccare l’uomo e arrestarlo in flagranza per atti persecutori aggravati e lesioni personali (art. 612 bis commi 1° e 2° del Codice Penale). Lo hanno poi identificato come Antonio Romano, 40enne anconetano nullafacente e pregiudicato per reati in materia di stupefacenti.

Il fatto. Romano, verso l’1.15 avrebbe fatto irruzione nell’appartamento dell’ex-convivente, una 40enne di professione commerciante residente a Numana, riuscendo a convincere i figli minorenni ad aprire la porta d’ingresso dell’appartamento. Alla presenza dei bambini avrebbe però iniziato a inveire contro l’ex compagna, minacciandola anche di morte, aggredendola, percuotendola e picchiandola alla testa. La donna sarebbe riuscita a divincolarsi e chiudersi in una stanza dove, utilizzando un telefonino, sarebbe riuscita a chiedere aiuto.

L’epilogo. La donna e i bambini sono stati trasportati dall’ambulanza del 118 - intervenuta su richiesta dei militari - presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Loreto, dove la 40enne ha ricevuto una prognosi di tre giorni. Dalle indagini di Polizia Giudiziaria è emerso che l’episodio dell’ultima notte era l’ultimo di una lunga serie iniziata nel 2012, come ha rivelato la denuncia verbalizzata dalla donna il 1 luglio 2016 presso la Stazione di Numana. I Carabinieri hanno quindi dato comunicazione dell’arresto al Sostituto Procuratore di turno Marco Pucilli che, nel concordare l’arresto e ritenendo l’uomo persona socialmente pericolosa, ha optato per la reclusione presso la Casa Circondariale di Montacuto, dove il 40enne è stato immediatamente trasferito e dove dovrà rimanere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di competenza.


   

di Enrico Fede
redazione@vivereancona.it

 







Questo è un articolo pubblicato il 04-07-2016 alle 11:24 sul giornale del 05 luglio 2016 - 807 letture

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