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Ancona: barricato in casa aggredisce i familiari con un coltello per denaro

3' di lettura 30/06/2016 - Con il coltello sulla soglia di un portone, gridando a chiunque di non avvicinarsi. Momenti di panico che si sono verificati in via Manzoni verso le 17.00 di mercoledì in seguito ad una lite familiare segnalata alla Polizia.

All’arrivo delle Volanti, l’uomo avrebbe risalito di corsa le scale per barricarsi all’interno dell’appartamento dello zio 75enne da cui minacciare i poliziotti. Il racconto dei presenti ha portato a scoprire che l’esagitato 47enne italiano, pregiudicato per reati contro il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti, si sarebbe recato a casa dei suoi famigliari per chiedere del denaro, ma anche che al rifiuto, avrebbe assunto quel comportamento aggressivo. Dopo aver sbattuto le porte, spinto e minacciato i familiari, aveva afferrato dalla tasca dei pantaloni un coltello a serramanico lungo circa 17 cm per brandirlo roteandolo nell’aria. Dopo oltre mezz’ora di dialogo attraverso la porta, i poliziotti sono riusciti ad invitarlo a fumare insieme una sigaretta per poter parlare più liberamente. Rassicurato dall’invito, il malvivente avrebbe aperto uno spiraglio della porta che è stato sufficiente agli agenti per entrare e bloccarlo. Mentre lo affidavano alle cure del personale medico del 118 e rassicuravano la famiglia, i poliziotti hanno ritrovato il coltello sul divano. Le minacce sono costate all’uomo una denuncia.

Oltre alle crisi di nervi, il caldo sembra aver portato ad un aumento anche dei furti. Il primo ad essere sventato, verso le 15.00 di mercoledì dalla squadra Volante della Questura di Ancona, in via Montebello. Un 30enne algerino e una 44enne italiana senza fissa dimora e pluripregiudicati per reati contro il patrimonio, infatti, alla vista di una pattuglia mentre si aggiravano sospetti sbirciando tra i portoni e le finestre degli stabili si sarebbero immediatamente seduti sul marciapiede fingendo effusioni amorose. L’uomo avrebbe inoltre cercato di nascondere velocemente qualcosa sotto un’autovettura parcheggiata, allontanandola con il piede. Ma proprio questo ha attirato l’attenzione degli agenti che si sono precipitati ad identificare la coppia, rinvenendo sotto l’auto una tronchesi lunga circa 63 cm. Accompagnati in Questura sono stati denunciati per possesso di arnesi atti allo scasso. Ma già verso le 16.00, un operaio di una ditta del Piano San Lazzaro si è visto sottrarre il proprio i-Phone da un banco di lavoro e costretto a chiamare il 113. La vittima era riuscita infatti a scorgere il ladro in fuga, notando il suo vistoso tatuaggio tribale su un braccio. Non è servito molto tempo agli agenti per rintracciarlo sulla scalinata di via Marconi ed identificarlo come un 40enne siciliano pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e la persona. Breve anche la fuga del malvivente, bloccato in via Marconi e perquisito fino al ritrovamento del telefono cellulare. Accompagnato in Questura è stato denunciato per furto, mentre l’i-Phone è stato restituito al legittimo proprietario.

L’onestà di un 47enne anconetano ha ripagato infine una 55enne distratta. L’uomo si è infatti presentato mercoledì sera in Questura con due banconote da 50 euro affermando di averle trovare allo sportello di un bancomat. Veloci ricerche hanno portato a coprire, in mattinata, la legittima proprietaria, che non ha potuto che ringraziare dopo aver spiegato di essersi dimenticata di raccogliere perché intenta a telefonare.


   

di Enrico Fede
redazione@vivereancona.it

 







Questo è un articolo pubblicato il 30-06-2016 alle 12:38 sul giornale del 01 luglio 2016 - 1135 letture

In questo articolo si parla di cronaca, articolo, Enrico Fede

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