Chiaravalle: Serena stroncata da un male a 36 anni, il commosso saluto della città

2' di lettura 05/06/2016 - “Serena è un angelo, una stella che vivrà sempre con noi”. Serena Sgroi era di Chiaravalle, aveva 36 anni, era una giovane donna dolce e tenue, una mamma premurosa e delicata.

Un male inesorabile l’ha portata via il 2 giugno, dopo che l’aveva aggredita vigliaccamente alle spalle quasi un anno fa eppure Serena continuerà a vivere nel cuore e nei pensieri di tutti.

E’ morta a Rimini, Serena Sgroi, dove viveva con la piccola Aurora e l’amato marito Davide che aveva sposato il 23 luglio 2011 proprio nell’abbazia di S.Maria in Castagnola dove ieri si è celebrato il funerale a cui ha preso parte tutta la città. Quell’abbazia tanto amata a cui Serena aveva dedicato anche la tesi di laurea al corso di conservazione dei beni culturali all’università di Urbino. Quell’abbazia dove 5 anni fa aveva coronato il suo sogno di matrimonio e di costruire una famiglia. Una bellissima famiglia.

Sabato in quella chiesa c’era tutta la comunità chiaravallese che ha voluto accompagnare Serena nel suo ultimo viaggio terreno ed ha abbracciato affettuosamente la famiglia Sgroi, il padre Roberto, stimato artista dell’associazione Arte X Arte, la mamma Mara, i fratelli Massimiliano, Diego, Sasha, il marito Davide. Mentre i musicisti suonavano la suadente “Buongiorno Principessa” scritta da Nicola Piovani per “La vita è bella” di Benigni, sull’altare il missionario comboniano Padre Lino, amico della famiglia Sgroi, ricordava con pensieri e parole una ragazza dal carattere straordinario che neppure il male è riuscito a minare. “Chi ama non muore mai – diceva padre Lino – e Serena ha amato tutti, amava la sua famiglia sopra tutto ed era rispettosa ed attenta verso gli altri”.

La gente si commuoveva mentre il missionario che in Africa è di casa commentava la pagina del Vangelo in cui Gesù replica severamente ai Sadducei e la lettera di San Paolo ai Corinzi che è il più grande inno all’amore. “Chi ama è paziente e generoso. Chi ama non è invidioso, non si vanta. Chi ama è rispettoso, non cerca il proprio interesse, dimentica i torti. Chi ama non gode dell’ingiustizia, la verità è la sua gioia. Chi ama tutto scusa, di tutti ha fiducia, tutto sopporta, mai perde la speranza. L’amore non tramonta mai”.

E’ il ritratto di Serena Sgroi, una giovane donna che si donava agli altri e viveva per la sua famiglia. Una stella che continuerà a brillare. Un angelo che continuerà a vegliare su chi ama. Caro al Cielo è chi muore giovane








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-06-2016 alle 04:57 sul giornale del 06 giugno 2016 - 1485 letture

In questo articolo si parla di cronaca, gianluca fenucci