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Congedo Carabinieri Legione Marche, Favarolo su criminalità organizzata: "non dobbiamo trascurare niente"

2' di lettura 17/05/2016 - Giornata di festa alla Legione Carabinieri Marche. Dopo una vita di sacrifici, oltre quaranta militari della regione hanno ricevuto, in mattinata, dalle mani del generale di brigata Salvatore Favarolo, il foglio di congedo illimitato.

Una vera e propria cerimonia di pensionamento alla quale hanno partecipato commossi anche i parenti. Il da pochissimo (20 aprile 2016) comandante della Legione Marche ha voluto ringraziare così gli uomini che si è trovato di fronte: “La maggior parte di voi ha dato davvero tanto a questo Paese e a questa istituzione. Come comandante dell’Arma, se avet fatto al suo interno quarant’anni, vi auguro di potervene godere almeno altri quaranta di pensione. Ma ricordate che Carabinieri lo siete dal primo giorno che avete indossato la divisa e lo sarete sempre perché, come diceva Dalla Chiesa, gli alamari sono cuciti sulla pelle”. Tuttavia un ringraziamento particolare lo offre alle famiglie per “aver sopportato una vita di rinunce e sacrifici”. Tra foto e applausi, quindi, la consegna, ad uno ad uno, dei fogli di congedo illimitato.

Salvatore Favarolo Sebbene sia arrivato da poco ad Ancona e senza aver mai conosciuto le Marche, il generale sembra subito trovarsi a suo agio, in una realtà che descrive come molto positiva. “L’ottima validità professionale che ho trovato costituisce un grande vantaggio con cui iniziare. Avere dei conoscitori delle problematiche del territorio così ben inseriti nel tessuto sociale significa partire con il piede giusto”. Sardo, 62enne con una carriera costellata di successi e l’ultima esperienza maturata come direttore delle operazioni alla direzione centrale antidroga del Ministero dell’Interno, pur convinto che le Marche possano rappresentare un’oasi di tranquillità rispetto ad altre regioni, invita a stare in guardia. “Non possiamo dire che nelle Marche la criminalità organizzata la fa da padrona, ma non dobbiamo trascurare niente. La situazione di tranquillità apparente non deve generare soprattutto nelle Forze dell’Ordine una sensazione di tranquillità assoluta”. Rispetto a questa situazione un fattore forte di contrasto alle mafie, verrebbe però proprio dai cittadini marchigiani che “vogliono vivere tranquilli – conclude – e sono consapevoli che per farlo è utile collaborare con le Forze dell’Ordine. La gente non è omertosa ed è un fatto molto positivo”.


di Enrico Fede
redazione@vivereancona.it

 







Questo è un articolo pubblicato il 17-05-2016 alle 12:49 sul giornale del 18 maggio 2016 - 1658 letture

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