Boris Rapa: "Articolo Bild, danno d'immagine al turismo regionale"

Consigliere Regionale Boris Rapa 2' di lettura 21/04/2016 - Il capogruppo di “Uniti per le Marche” interviene sul contenuto di un articolo del quotidiano tedesco “Bild”, che ipotizza attacchi terroristici lungo le coste italiane. Il Presidente della Giunta Luca Ceriscioli e l’assessore Moreno Pieroni invitati a verificare subito la possibilità d’intraprendere azioni legali.

“Sarebbe opportuno valutare subito una possibile richiesta di risarcimento per il danno d’immagine provocato al nostro territorio”. E’ perentorio il capogruppo di “Uniti per le Marche”, Boris Rapa, in relazione al contenuto di un articolo del quotidiano tedesco “Bild”, che parla di possibili atti di terrorismo lungo la costa adriatica, ipotizzando azioni clamorose sulle spiagge, notizia ritenuta priva di fondamento, tra l’altro, dall’Intelligence italiana.
L’invito rivolto da Rapa al Presidente della Giunta, Luca Ceriscioli, ed all’assessore al turismo, Moreno Pieroni, è quello di attivarsi immediatamente per verificare la possibilità d’intraprendere azioni legali nei confronti dello stesso quotidiano tedesco.
Il consigliere evidenzia che “la Regione, le associazioni, le Camere di commercio ed i singoli operatori turistici, che hanno e stanno investendo ingenti somme di denaro per promuovere il territorio e le loro attività nel mercato tedesco, potrebbero vedere sfumare i loro investimenti a causa di un terrorismo psicologico, messo in atto da una testata giornalistica”.
Sul fronte della sicurezza, Rapa sottolinea che non si può abbassare la guardia in un momento particolarmente difficile, ma occorre anche respingere “il terrorismo di tipo mediatico, che potrebbe incidere sulla situazione economica delle nostre imprese.”
Ed un’ultima riflessione: “Non vorrei che dietro certe notizie si nascondessero strategie di importanti intermediari del mondo turistico, tendenti a favorire i flussi verso altre destinazioni. Il tutto a discapito dell’Italia, come già avvenuto in passato”.
Infine è necessario destinare risorse immediate e straordinarie atte a rilanciare l'immagine delle Marche nel mercato tedesco, il principale per la nostra economia turistica.


da Boris Rapa
Capogruppo - Gruppo Consiliare "Uniti per le Marche"





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-04-2016 alle 17:09 sul giornale del 22 aprile 2016 - 1209 letture

In questo articolo si parla di regione marche, politica, Boris Rapa, consigliere regionale, uniti per le marche

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Egregio Rapa,
ho appena letto l'articolo "incriminato" (sul sito, ovviamente in tedesco).

L'articolo riferisce, le riassumo, di informative inviate da servizi "segreti" italiani. L'articolo, dunque, ha tratto spunto da inchieste, o presunte tali, italiane.

Attribuire la colpa dell'allarmismo a "Bild" mi sembra non sono scorretto ma anche inutile.

Prima di intraprendere azioni legali (peralto internazionali) vi suggerisco di farvi tradurre correttamente l'articolo, dato che "Bild" ha semplicemente riportato un'informativa italiana dei servizi italiani a quelli tedeschi, ne più ne meno.

Tanti auguri.

Boris Rapa

22 aprile, 23:22
Gentilissimo Sig. Farano,
non è mia consuetudine replicare, in quanto ritengo che ognuno possa esprimere liberamente le proprie opinioni, ma nel suo commento ci sono delle inesattezze, dovute forse ad una frettolosa lettura sia dell'articolo di Bild ( forse da lei non bene tradotto) che del mio comunicato. Per cui cerco di riassumerle il tutto:
Uno dei più importanti quotidiani tedeschi, scrive di possibili atti terroristici nelle spiagge italiane ( oltre a quelle spagnole e francesi), citando come fonte i nostri servizi segreti e creando allarmismo verso coloro vorrebbero frequentare queste destinazioni.
Ma a smentire quanto pubblicato sono i nostri 007 che valutano la notizia come “destituita di fondamento” e sottolineano di non aver inviato alcuna informazione in merito alla possibilità che si verifichi l’ipotesi descritta dal quotidiano.

E anche il ministro dell’Interno Angelino Alfano conferma la versione dei servizi segreti italiani. “Non ho nessuna valutazione ulteriore da aggiungere a quella di smentita che è già stata fatta – ha detto -. Non vorrei ci fosse dell’allarmismo che danneggia il nostro turismo senza aggiungere nulla alla sicurezza”.

Se a lei sembra scorretto ed inutile attribuire a Bild la colpa dell'allarmismo, faccia pure, ma ci sono imprenditori che hanno investito e stanno continuando ad investire soldi per promuovere le loro attività in germania e non ritengo corretto che un quotidiano possa, con un informazione inesatta ( nessun servizio segreto a quanto pare ha dato la notizia!!), determinare un qualsiasi danno a scapito di un settore economico. Proprio per questo ho chiesto di "verificare la possibilità" di intraprendere un azione legale a tutela del nostro territorio.
Prima di commentare una notizia, mi permetto di suggerirle di informarsi attentamente sui contenuti e sugli sviluppi.
Cordiali saluti

Gentile Rapa (anzi, signor Rapa, mi scusi),
si faccia tradurre:

"Wie die "Bild"-Zeitung berichtet, hat der italienische Geheimdienst die deutschen Sicherheitsbehörden über die Gefährdung informiert. Der IS plane so Terror an europäischen Urlaubsorten. Die Informationen über dieses neue Terrorvorhaben stamme aus Afrika."

Il Governo ha anche suggerito, agli italiani, di non andare in libia, non mi risulta che l'eni (o altre aziende petrolifere) abbiano fatto causa alla libia per "allarmismi infondati".

Le ricordo a tal proposito le parole del presidente Renzi:
"Stiamo cercano i responsabili che hanno permesso agli italiani (lavoratori) d'andare in libia."
Parole che si commentano da se.

Ho fatto le scuole dell'obbligo in una nazione in cui si parla tedesco, leggevo Spiegel e Bild quando andavo alle medie.

Dimenticavo, Bild ha una tendenza scandalistica (gossip, titoli, altisonanti e cosi via, non proprio come novella 2000 ma poco ci manca). Sono, dunque, abituati a querele di vario genere.

Tanti auguri.

p.s.:
L'unica notizia che "non avrei capito" è la negazione di Alfano (mi scuso se non seguo tutte le parole dette dal governo, è che sono un po' troppe e spesso discordanti tra loro), il che non mi sembra, esattamente, garanzia di certezza.