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Ancona: ladri maldestri nei guai per furti di cellulari e rapine ipprovvisate

Polizia generico 3' di lettura 09/03/2016 - Pugno di ferro sui ladri. La Squadra Mobile anconetana sembra non avere intenzione di perdonare quanti commettono reati contro il patrimonio. Così due perquisizioni delegate dalla locale Procura della Repubblica hanno portato al recupero i altrettanti telefoni cellulari.

Nel primo caso la vittima, un 52enne residente nei dintorni di piazza Sangallo, era stato derubato qualche settimana fa di un Samsung Galaxy Core Plus e aveva subito sporto denuncia in Questura. Gli investigatori della Mobile, al termine degli accertamenti, hanno ottenuto un decreto di perquisizione domiciliare nei confronti di un 44enne residente a Palombina nuova. Lo smartphone è stato recuperato e restituito, su ordine del PM, al legittimo proprietario, mentre il detentore, che avrebbe seraficamente dichiarato di averlo comprato da un nordafricano per strada, è stato denunciato per ricettazione e ora rischia una condanna da due a otto anni di carcere. Nel secondo caso a venire derubata era stata una 20enne residente a Brecce Bianche. Le avevano sottratto di un Samsung S2 alla fermata dell’ autobus. Aveva quindi sporto denuncia in Questura, mostrando poche speranze di ritrovare il maltolto. Dopo rapidi accertamenti gli inquirenti hanno ottenuto anche in questo caso un decreto di perquisizione domiciliare nei confronti di una 53enne residente a Passo Varano, ritrovando il telefonino che è stato sequestrato e restituito alla legittima proprietaria. La ladra è stata intanto denunciata per ricettazione.

Ed è finito ancora di più nei guai anche D.S., 43enne pluripregiudicato e attualmente detenuto presso la Casa circondariale di Barcaglione per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, perché individuato come autore di due furti ed una rapina avvenuti negli anni scorsi. Gli è stato infatti notificato in cella un avviso di conclusione indagini preliminari. L’atto conclude una indagine svolta su di lui dalla sezione reati contro il patrimonio della Squadra Mobile dorica. Il primo episodio che lo vede coinvolto riguarda il tentato furto avvenuto presso un supermercato di via Bartolo da Sassoferrato in zona Tavernelle. Dalle immagini della videosorveglianza i poliziotti avevano riconosciuto D.S. come artefice della tentata forzatura della saracinesca del supermercato. Il secondo episodio si era svolto tre giorni dopo presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Torrette, dove l’indagato aveva scippato la borsa di una infermiera spintonandola a terra per guadagnarsi la fuga. Era stato questo il suo modo di ripagare il personale che lo aveva accolto e curato la sera precedente e che prima della dimissione gli aveva addirittura regalato un capo di abbigliamento.

Il terzo episodio attribuitogli è di altri quattro giorni dopo, quando D.S. si sarebbe introdotto negli uffici della Provincia, rubando il portafogli di una impiegata che si era momentaneamente assentata. Anche in questo caso si era fatto maldestramente scoprire e, per assicurarsi la fuga, aveva lanciato il suo trofeo, privato del denaro, verso una collega della derubata che lo aveva colto con le mani nel sacco. L’attribuzione a lui di questi furti potrebbero far rischiare a D.S. un aggravamento della pena rispetto a quella che sta già scontando.


di Enrico Fede
redazione@vivereancona.it

 





Questo è un articolo pubblicato il 09-03-2016 alle 10:29 sul giornale del 10 marzo 2016 - 1218 letture

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