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Ancona: donne riscattate per la loro festa, due denunce per stalking e maltrattamenti

Polizia 3' di lettura 08/03/2016 - Finisce il periodo di terrore in cui era stata costretta a vivere per settimane una 25enne anconetana. La Polizia di Stato di Ancona, al termine di laboriosi accertamenti, ha infatti denunciato per il reato di molestie telefoniche un 37enne campano giunto da pochi mesi ad Ancona per lavoro e che, dopo essersi rivolto ad un’agenzia di servizi della periferia sud per avere informazioni su un corso professionale, era riuscito con uno stratagemma a carpire il numero di cellulare della ragazza.

Da quel momento ne aveva studiato le abitudini acquisendo informazioni su di lei tramite i social network fino ad iniziarle ad inviare sms e chiamate con Id privato. Senza mai svelare la sua identità era anche riuscito a dimostrare peraltro una discreta conoscenza di vicende più o meno private della ragazza. Quest’ultima, spaventatissima, ha quindi deciso di sporgere denuncia in Questura, temendo di essere incappata in un pericoloso stalker. La sezione reati contro la persona della Squadra Mobile dorica ha avviato le indagini, arrivando dopo un paio di settimane alla risoluzione del caso: l’ uomo è stato identificato e denunciato. Peraltro è stato scoperto che in passato aveva avuto un precedente simile nella sua città d’origine, dove aveva preso di mira, molestandola pesantemente, proprio una appartenente alle Forze dell’ Ordine, che gli aveva notificato una contravvenzione per violazione al Codice della Strada. In quel caso il Questore gli aveva comminato la misura di prevenzione dell’Ammonimento, introdotta nel 2009 proprio come misura anti-stalker.

Ma anche un'altra donna era finita nei guai, lunedì. Questa volta il terrore era divenuto anche fisico. Sempre la sezione reati contro la persona della Squadra Mobile è intervenuta per una brutta vicenda di maltrattamenti in famiglia, avvenuti tra Ancona e Falconara (dove in precedenza il nucleo familiare risiedeva). Un 48enne anconetano, impiegato in una azienda del terziario a Tavernelle, è stato denunciato dalla moglie, una 45enne casalinga per continui soprusi ed angherie, in un paio di occasioni sfociate in percosse per cui la donna non aveva voluto ricorrere alle cure mediche, per paura di ritorsioni. Anche a dei conoscenti non aveva mai rivelato di essere stata percossa dal marito, ma che le evidenti ecchimosi in entrambi i casi erano dovute ad incidenti domestici. All’ennesima aggressione, cui purtroppo aveva assistito anche la figlia minore della coppia, terrorizzata dai maltrattamenti cui era costretta ad assistere, la donna si è rivolta in Questura.

Le poliziotte della Sezione reati contro la persona hanno preso a cuore al vicenda, tranquillizzando madre e figlia e redigendo una dettagliata denuncia, già depositata presso la Procura della Repubblica di Ancona, che vanta magistrati specializzati nel trattamento di questi reati. Le donne assistite delle poliziotte sono state accompagnate in una struttura protetta gestita da una onlus fuori Ancona. L’uomo, adesso accusato di reati di maltrattamento in famiglia, lesioni personali e minacce gravi, rischia ora gravi conseguenze penali.


di Enrico Fede
redazione@vivereancona.it

 





Questo è un articolo pubblicato il 08-03-2016 alle 13:54 sul giornale del 09 marzo 2016 - 1080 letture

In questo articolo si parla di cronaca, polizia, articolo, Enrico Fede

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