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comunicato stampa

Fano: rapina coppia di ottantenni, le telecamere incastrano un tunisino di 38 anni

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I carabinieri di Fano hanno arrestato un uomo di nazionalità tunisina senza fissa dimora che, insieme a due complici, ha rapinato una coppia di anziani. Prezioso l'aiuto fornito dalle telecamere di sicurezza. Ricercati i suoi compagni.

Dopo cena: marito e moglie ottantenni, approfittando del clima mite, decidono di fare una passeggiata tra il Lido e la Sassonia. L'anziano si ferma a un bancomat per prelevare del contante e, dopo circa un’ora, risalgono sull'autovettura parcheggiata in viale Adriatico per rientrare a casa. Ma non si accorgono che tre individui li hanno pedinati per tutto il tempo. Appena saliti in auto, due balordi entrano dalle portiere posteriori e immobilizzano i coniugi tirandoli per il collo mentre il terzo fa da palo. L' anziano, anche se colto di sorpresa, reagisce suonando il clacson per attirare l’attenzione dei passanti. Uno degli aggressori afferra la borsetta della donna mentre il complice destite dopo aver provato a strappare il borsello dell'uomo che, pur essendo colto da malore, chiama i soccorsi.

Il personale del 118 trasporta i coniugi sotto shock in ospedale. L’uomo verrà dimesso con lesioni al volto e un ematoma al labbro, la donna uscirà dall’ospedale con una lesione al polso. Nel frattempo giungono i carabinieri che effettuano un primo sopralluogo. Appena si riprendono dallo shock, marito e moglie forniscono una dettagliata descrizione dell’abbigliamento e, in particolare, delle scarpe. Acquisite le videoriprese del bancomat e di alcune telecamere utilizzate da pubblici esercizi della zona, è possibile ricostruire il lungo pedinamento cogliendo l'attimo in cui i tre osservano i coniugi fermarsi in banca: le vittime riconoscono i rapinatori dalle calzature. Passate le foto a tutti i colleghi, un militare identifica uno dei malviventi. Si tratta di un tunisino di 38 anni con precedenti per spaccio e senza fissa dimora. O.J. è stato rintracciato nel centro storico di Fano insieme a numerosi connazionali e, dopo le formalità di rito, condotto in carcere. Le indagini continuano per assicurare gli altri due alla legge.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-02-2016 alle 10:14 sul giornale del 26 febbraio 2016 - 1613 letture