Modifica della legge sull'associazione delle banche del tempo, via libera alla proposta di legge

Marzia Malaigia 3' di lettura 23/02/2016 - Durante la seduta di martedì dell'Assemblea Legislativa delle Marche, si è dato il via libera, con 22 voti favorevoli e un astenuto, alla proposta di legge che modifica la legge regionale n. 27 del 2001 sull' istituzione a livello regionale dell'associazione delle banche del tempo delle Marche, approvandone statuto e regolamento.

La vicepresidente Malaigia, relatore di minoranza, ha parlato di come il renderesi disponibili, a seconda delle proprie competenze e inclinazioni, dedicando parte del proprio tempo libero agli altri “ è senza dubbio un valore aggiunto che non può che portare beneficio alla comunità”.

La Malaigia ha affermato di essere stata testimone diretta di progetti che hanno visto coinvolti insegnanti, medici, commercialisti e più in generale cittadini, più o meno giovani, che nel territorio espletavano servizi di aiuto e consulenza nelle piccole necessità quotidiane, specie nei confronti delle categorie più bisognose ed ha pertanto sottolineato , di come sia fondamentale valorizzare ed incentivare esperienze che promuovano la solidarietà sociale, che arricchiscano e in un certo senso completino i servizi offerti dall'istituzione, in un'ottica meno frammentata e discontinua.

In una prospettiva più articolata, si rende necessaria la costituzione di un Registro Regionale delle Banche del Tempo, volto a regolamentare e raccordare le varie offerte delle associazioni e dei singoli, di modo che si possa creare una interazione ed una sinergia tra esse, evitando sovrapposizioni o aree lacunose.

La vicepresidente ha ricordato cosa significhi "aprire un conto" presso una banca del tempo: chi aderisce mette a disposizione qualche ora per offrire ad un altro "correntista" una sua competenza, andando a ricoprire un valore sociale e senz'altro un'economia per l'istituzione. E' quindi unicamente in termini di tempo messo a disposizione, che le ore vengono "accreditate" o "addebitate" nella Banca, per cui può succedere che si possa essere "rimborsati" da una persona diversa da quella alla quale si è offerto un servizio.L'unica regola è quindi quella del pareggiamento del conto.

Per questo motivo, per questa sua precipua e peculiare connotazione, la Banca del Tempo non deve essere considerata un servizio su cui poter far conto sempre e comunque, data la variabilità delle offerte e la mutevolezza del tempo dei correntisti. Quindi, l'istituzione non può e non deve di certo sorreggersi ad essa, ponendo la sua attività in stato di inerzia e lasciando scoperti settori nell'ambito sociale.

La Malaigia ha conlcuso il suo intervento, evidenziando quanto concordato assieme ai consiglieri della minoranza, membri della IV commissione, con i quali si è ritenuto opportuno che la Regione dovrebbe potenziare il suo ruolo, quale promotrice e sostenitrice dell'Istituzione delle Banche del Tempo per:
- garantire, dal punto di vista logistico e telematico, le attività di sportello, affinché le funzioni espletate possano compiere al meglio il loro mandato
- attraverso un'opportuna pubblicizzazione, dare visibilità allo sportello stesso, tramite l’organo di stampa regionale e con l’inserimento nel sito istituzionale, contribuendo alla sua divulgazione, sia internamente che esternamente alla regione stessa, anche tramite la diffusione di pagine illustrative con la descrizione delle attività della banca
- dare la disponibilità di spazi regionali e comunali per eventi;
- favorire contatti all’interno del territorio per promuovere progetti e/o accordi con enti o attività patrocinate dalla Regione stessa;
- informare i cittadini afferenti agli sportelli dell’opportunità del servizio offerto nell’ambito del progetto ed indirizzare verso gli sportelli territoriali quelli interessati ad uno scambio di saperi e servizi ad orientamento sociale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-02-2016 alle 14:56 sul giornale del 24 febbraio 2016 - 960 letture

In questo articolo si parla di politica, marche, Assemblea legislativa delle Marche

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