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comunicato stampa

Banca Marche, Terzoni (M5S): 'Bail in va fermato, o sarà solo l'antipasto di altri drammi'

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Patrizia Terzoni

“I finti impegni della mozione Pd sul bail-in sono uno schiaffo in faccia ulteriore ai risparmiatori. E non solo a quelli traditi dal decreto salva-banchieri. La rimodulazione del meccanismo di salvataggio interno delle banche è un altro attacco alla tutela costituzionale del risparmio.

E i risparmi persi dagli obbligazionisti di Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara sembrano soltanto l’antipasto di ciò che potrà avvenire in futuro. Lo ribadiremo fino alla noia: il bail-in è incostituzionale, perché attacca a testa bassa i piccoli risparmiatori. Per questo con una mozione abbiamo chiesto di di “stopparlo” almeno fino al 2018. Ci sono istituti come Veneto Banca, che in una regione come le Marche annovera tantissimi azionisti e titolari di obbligazioni subordinate, il cui scenario vacillante è noto a tutti. Qualora la situazione dovesse sprofondare, con il bail-in in azione sarebbe un dramma. Il governo ha intenzione di attendere quieto l’ennesimo infausto esproprio di risparmi dei cittadini? Beh, noi no. Per questo chiederemo di nuovo all’aula di dire sì alla nostra mozione”.

E’ quanto afferma, in una nota, la portavoce del Movimento 5 Stelle On. Patrizia Terzoni.

“Questo governo – sottolinea - ha prima cancellato i sogni e le speranze di 130 mila risparmiatori, calpestando persino il diritto di proprietà. Ora la maggioranza prosegue l’attacco alla tutela costituzionale del risparmio. Fino al 1993 le banche tutelavano i depositi, facevano credito e di certo non saltavano. Adesso serve una nuova divisione tra istituti commerciali e merchant bank. Ma soprattutto bisogna restituire il maltolto a tutti i piccoli investitori truffati. Lotteremo fino alla fine per ottenere questo risultato”.



Patrizia Terzoni

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-02-2016 alle 14:46 sul giornale del 19 febbraio 2016 - 821 letture