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comunicato stampa

Anpi Marche: lettera aperta al presidente Ceriscioli

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Caro Presidente, faccio seguito all’incontro avuto lo scorso 21 dicembre 2015, e alla successiva lettera inviata per email il 7 gen (e letta dai suoi uffici lo stesso giorno alle ore 16.53).

Incontro e lettera riguardo ai quali non abbiamo avuto alcun riscontro, se non una telefonata fatta da noi il 21 gennaio al responsabile della sua Segreteria, Fabio Sturani, che entro pochi giorni ci avrebbe richiamato per fissare una riunione operativa; ma ad oggi non ci ha richiamato.

In quell’incontro alla presenza dei Presidenti Provinciali dell’Anpi delle Marche e del Responsabile Nazionale Anpi Centro Italia On. Claudio Maderloni, abbiamo posto delle questioni, che brevemente le riassumo:
1) sottoscrizione di un protocollo di intesa tra l’ANPI Marche e il Presidente della Giunta Regionale, sul ruolo dell’Anpi nella formazione ed educazione democratica dei cittadini, in particolare nei confronti delle giovani generazioni, sulla Memoria democratica e sulla prevenzione e monitoraggio dei fenomeni neofascisti presenti sul territorio regionale. Così come hanno già fatto l’ANPI Toscana e il Presidente Enrico Rossi.
2) Nel 2015, 70° anniversario della Liberazione, la legge regionale 12, che sostiene le attività della nostra associazione, non è stata per la prima volta finanziata. Non ve n’è traccia nella manovra finanziaria approvata lo scorso dicembre per il 2015. Consideri che la nostra associazione ha ugualmente svolto in tutto il territorio regionale oltre duecento iniziative, che la legge avrebbe dovuto finanziare. Ad oggi inoltre i Comitati Provinciali dell’ANPI non hanno ancora ricevuto la liquidazione dei contributi concessi nel 2014.
3) Cosa intenda fare la Regione Marche riguardo il finanziamento della Legge 12 per il 2016, a bilancio di previsione approvato lo scorso dicembre, e che cosa intenda fare per la semplificazione delle modalità di applicazione della Legge stessa. Finanziamento della Legge che significa, storicamente, un importo inferiore ai 150.000 €.
4) Nel 2015, nel decimo anniversario dalla sua fondazione, per la prima volta il Forum Antifascista delle Città Adriatiche, non ha svolto la propria attività, per il venir meno di ogni minima forma di sostegno da parte della Regione, nonostante il progetto inviato in tempi utili alla Regione.
A quanto sopra, le chiediamo inoltre quale seguito ad oggi abbia dato la Giunta Regionale alla mozione approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale nella seduta del 12 gennaio scorso, proposta dal Consigliere Regionale Enzo Giancarli.

A questo punto, un’associazione di soli volontari con oltre 4000 iscritti in tutta la Regione, non è più in grado di garantire quel ruolo di presenza nella comunità regionale, che significa rapporto quotidiano con il mondo della scuola, della formazione e della rete delle Istituzioni Locali. Che significa prevenzione e promozione educativa riguardo i valori democratici ed antifascisti della Costituzione Repubblicana.

Caro Presidente, comunque stia tranquillo, l’ANPI continuerà ad esserci, in qualche modo ci sosterremo. Quello che più ci mortifica, non sono le questioni economiche, ma il metodo e lo stile con i quali l’Istituzione Regione Marche da qualche tempo ci considera. Se pensate che siamo solo un’associazione di nostalgici, sopravvissuti, che si occupa solo di corone e anniversari, continuate pure così; però risparmiatevi e risparmiateci le presenze commosse e di convenienza alle nostre celebrazioni che sono, comunque, ricorrenze sancite dalla legislazione italiana.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-02-2016 alle 17:27 sul giornale del 19 febbraio 2016 - 971 letture