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comunicato stampa

Malaigia sul Giorno del Ricordo

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Foibe, giorno del ricordo

Il Consiglio regionale delle Marche ha dedicato mercoledi una seduta assembleare aperta, al “Giorno del ricordo”, solennità civile nazionale istituita con legge dello Stato nel 2005, organizzata in collaborazione con l'ANVDG (Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia) e con la partecipazione degli studenti di alcune classi dell'Istituto d'Istruzione Superiore “Corridoni- Campana” di Osimo che hanno lavorato sul tema delle foibe e dell'esodo istriano-giuliano-dalmata.

La Vicepresidente dell'Assemblea Legislativa delle Marche, nel suo intervento, si è rivolta in particolare ai ragazzi che ha affermato: "rappresentano un segno di speranza, una speranza dicambiamento per la costruzione di una società ispirata ai valori sani, a pensieri aperti e rispettosi".

"Il nostro compito – ha proseguito la Malaigia- è si di ricordare ma anche e soprattutto di trasmettere un messaggio di verità per molti anni occultata e sottaciuta omettendo fatti storici terribili che hanno per sempre macchiato la nostra storia di dolore, orrore e morte. Mi fu insegnato , perchè così veniva riportato nei libri di storia, che quell'”esodo si svolse in un clima di pacifica e festosa accoglienza....”. Iniziai a dubitare delle verità raccontate e fui presa da un forte senso di angoscia e sgomento quando,non molti anni fa, si inizio' a togliere le oscure tende che nascondevano la verità e a descrivere quell' esodo come una tragedia che ha visto migliaia di persone costrette ad abbandonare luoghi, affetti, lavoro,radici e la propria vita".

" È bene allora ripercorrere la memoria storica degli eventi non per strumentalizzarli ma affinchè questa presa di coscienza ci stimoli nell'adoperarci tutti per un futuro di “pace”, condannando senza “se” e senza “ma” ogni tipo di strage, ogni tipo di violenza".

Il suo intervento è poi proseguito con una lettura storiografica dei fatti tragici accaduti tra il 1943 e il 1947; le torture e i massacri compiuti da uomini sugli uomini. Per quasi cinquant'anni il silenzio della storiografia e della classe politica avvolge la vicenda degli italiani uccisi nelle foibe istriane. Il 10 febbraio del 2005 il Parlamento italiano ha dedicato la giornata del ricordo ai morti nelle foibe.

"La memoria , per me, per noi, è un dovere – afferma Marzia Malaigia - rinfreschiamoci le idee: perchè uno dei peggiori difetti della società civile italiana – diciamolo proprio perché stiamo parlando di memoria – è di aver la memoria corta". La Vicepreseidente,ha terminato il suo intervento, facendo riferimento anche alla propria responsabilità, in virtu' del ruolo di insegnate ricoperto in tutti questi anni, per sottolineare che "la memoria di ingiustizie, di crimini, di violenze di morte non ha colore politico. Perché le vittime in ogni caso sono uomini e gli uomini sono tutti uguali e con pari dignità e sacralità. E se una strage è stata operata dal Nazifascismo e un’altra dal Comunismo, in entrambe i casi sono stragi e quindi sono da condannare.Non c'è una pulizia etnica giusta e un’altra ingiusta, non c’è una carneficina giusta ed una ingiusta. Oggi, come il 27 gennaio abbiamo ricordato la shoah, con lo stesso sentimento e con lo stesso sdegno e commozione, ricordiamo il massacro di tanti italiani fascisti, cattolici,liberaldemocratici, socialisti, uomini di chiesa, donne, anziani e bambini vittime della violenza assurda ed omicida avvenuto in Istria".



Foibe, giorno del ricordo

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-02-2016 alle 17:23 sul giornale del 11 febbraio 2016 - 614 letture