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Ancona: ladri in via Cialdini, uno scappa e l'altro in manette

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Paura in via Cialdini. Verso le 20.45, mentre si stava apprestando a cenare, una signora anconetana sente degli scricchiolii e dei tonfi all'ingresso della sua abitazione.

Insospettita si avvicina alla porta e i colpi sul legno diventano sempre più forti. L'impressione era che qualcuno stesse forzando la serratura con un qualche oggetto metallico. Guardando dallo spioncino la donna scorge le sagome di due sconosciuti che, parlando, le sembra, in arabo, armeggiavano sul pianerottolo. Impaurita, chiama il 113 comunicando quanto stava avvenendo fuori dal suo appartamento. Il tecnico della Sala Operativa, allertate le Volanti, restava in contatto telefonico con la donna rassicurandola e invitandola a non riagganciare e a non fare alcun rumore per non mettere in allarme i due malviventi. Mentre la Centrale Operativa restava in ascolto, riuscendo a riconoscere anche i colpi che venivano sferzati, arrivavano di soppiatto sul posto, a sirene spente, le Volanti e notavano subito che il portone di ingresso dello stabile era stato lasciato aperto con lo zerbino frapposto tra la porta e il montante. Una mossa dei malviventi che volevano assicurarsi probabilmente un’immediata via di fuga dopo il colpo. Raggiunto il terzo piano i poliziotti sorprendono un individuo in fuga lungo le scale del palazzo. Vistosi con le spalle al muro, l’uomo getta a terra un involucro in cellophane termosaldato. Dentro una dose di eroina.
Per nulla collaborativo, l’uomo tenta di divincolarsi opponendo resistenza e cercando lo scontro fisico con gli agenti. Costretti a bloccarlo, quindi, gli agenti lo hanno identificato come S.Z., 31enne tunisino in Italia senza fissa dimora e con numerosi precedenti di polizia per reati in materia di sostanze stupefacenti e contro il patrimonio. Addosso aveva anche un piccolo piede di porco e un coltello a serramanico con cui avrebbe tentato di aprire la serratura. Perse invece le tracce del possibile complice. Sembrerebbe che i due malviventi, non riuscendo ad aprire la blindatura, avessero deciso di procurarsi un altro arnese da scasso. Il complice potrebbe quindi aver deciso di allontanarsi per procurarselo. A metterlo in allarme e a fargli abbandonare l'amico senza pensarci due volte potrebbe essere stato l'arrivo delle Volanti. Cessato il pericolo, i poliziotti hanno raggiunto la donna per tranquillizzarla e constatare insieme i danni.
Il tunisino è stato arrestato in fragranza di reato e dovrà attendere a Montacuto. Intanto la polizia è sulle tracce del collega. Accompagnato presso gli Uffici della Questura il tunisino veniva tratto in arresto in flagranza di reato e associato presso il carcere di Montacuto.



Questo è un articolo pubblicato il 04-02-2016 alle 12:49 sul giornale del 05 febbraio 2016 - 2179 letture