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Trivellazioni, Biancani: “Gesto importante del Governo. Adesso lavoriamo per superare le restanti criticità”

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Andrea Biancani, Consigliere regionale Pd e Presidente della Commissione Ambiente della Regione Marche
“Il Governo, approvando la Legge di Stabilità, ha accolto interamente tre delle sei istanze formulate dai Consigli regionali italiani poste con la richiesta di referendum (Quesiti 1,4 e 5), mentre per le restanti tre (Quesiti 2,3 e 6) occorrerà lavorare ancora per superare dubbi e criticità”.

“Un gesto importante del Governo in funzione del rispetto dell’ambiente e del riequilibrio dei ruoli e dei rapporti tra Stato e Regioni, confermando, a quest’ultime, il fondamentale compito di interpretare le istanze dei territori e dei propri cittadini”. Parole di soddisfazione, seppur non totale, quelle espresse dal Presidente della Commissione regionale Ambiente, Andrea Biancani, che lo scorso settembre a Roma aveva depositato per le Marche i quesiti referendari per abrogare le norme del decreto “Sblocca Italia” relative a nuove ricerche ed estrazioni di gas e idrocarburi in Adriatico.

Ieri (lunedì 28 dicembre) a Roma si è tenuto il vertice dei delegati regionali che hanno promosso il referendum abrogativo sui decreti “Sblocca Italia” e “Sviluppo” dal quale sono emerse indicazioni importanti in merito alla vicenda trivellazioni in mare e sulla terraferma e sul percorso referendario. Messi pertanto da parte i tre quesiti già interamente accolti dalla Legge di Stabilità, concernenti il riconoscimento delle attività di prospezione e di ricerca come di pubblica utilità, quindi sempre accompagnate da relative dichiarazioni di sicurezza e valutazione di impatto ambientale e restituito il giusto ruolo alle Regioni e ai territori, i prossimi appuntamenti riguardano le criticità presenti in altri punti.

In particolare, tali criticità relative alla sterilizzazione del piano delle aree, alla durata in vita del giacimento e al doppio rilascio dei titoli concessori saranno oggetto di presentazione, da parte degli stessi Consigli regionali, di memorie presso la Corte Costituzionale il 7 gennaio. Successivamente, in conseguenza delle risultanze dell’udienza in Corte, prevista per il 13 gennaio, spetterà alle stesse Regioni decidere come muoversi rispetto al proseguimento dell’iter referendario sui tre quesiti.

“Restiamo quindi attivi e vigili sul capitolo trivellazioni – afferma Biancani – ma con la soddisfazione per un primo, importante, risultato già conseguito e con la consapevolezza che il Consiglio regionale delle Marche è stato tra i primi in Italia ad approvare i quesiti referendari, segno di una grande sensibilità verso il tema della salvaguardia dell’ambiente, delle bellezze storiche e paesaggistiche, delle attività turistiche e ricettive della regione e soprattutto della salute dei marchigiani.”



Andrea Biancani, Consigliere regionale Pd e Presidente della Commissione Ambiente della Regione Marche

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-12-2015 alle 10:12 sul giornale del 30 dicembre 2015 - 439 letture