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San Benedetto: arrestato un dipendente di una nota banca coinvolto in una truffa da 460.000 euro

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La Compagnia della Guardia di Finanza di San Benedetto del Tronto ha tratto martedì 22 dicembre in arresto un dipendente dell’Istituto di credito presso il quale una cittadina di origini tedesche aveva versato la somma di 460.000 euro, frutto di una pregressa vendita immobiliare, poi sparita “nel nulla”.

L’arresto dell’uomo – che è arrivata a pochi giorni dalla perquisizione effettuata dalle stesse Fiamme Gialle sia presso la propria abitazione, sia all’interno del relativo ufficio – chiude così una prima fase sostanziale delle indagini delegate di polizia giudiziaria condotte sotto l’egida della Procura della Repubblica di Ascoli Piceno, Magistrato titolare dr. Lorenzo Maria Destro.

Una fase oltremodo caratterizzata da una concretezza sostanziale delle indagini che, quantunque non ancora del tutto definite, nel giro di poco tempo hanno consentito infatti non solo di individuare il responsabile dell’ammanco, dal conto corrente, dell’ingente provvista di denaro, ma anche di recuperare l’intero valore corrispondente a quanto indebitamente distolto attraverso il sequestro dell’immobile di proprietà dello stesso indagato, arrestato precisamente per i reati di “Appropriazione indebita” e “Falso” e posto quindi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria inquirente.

Un’Ordinanza che, ironia della sorte, ha colpito anche il denaro di proprietà dello stesso bancario tratto in arresto il quale, dopo aver svuotato un conto, si è visto svuotare a sua volta il proprio, in attesa, peraltro, che la prosecuzione delle indagini arrivi anche a chiarire la destinazione finale dei 460.000 euro “rivendicati” dalla cittadina tedesca, vittima dell’appropriazione indebita.



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Questo è un articolo pubblicato il 22-12-2015 alle 23:03 sul giornale del 23 dicembre 2015 - 1037 letture