Banca Marche, Ciccioli (FDI-AN): 'Nessuna soluzione proposta dal governo è soddisfacente'

Carlo Ciccioli 3' di lettura 20/12/2015 - Banca Marche, nessuna soluzione proposta dal Governo è soddisfacente, la furbata di inserire un maxi-emendamento dentro la Legge finanziaria (Legge di Stabilità) rende estremamente difficile entrare nel merito del Decreto Salva-Banche .


Il fondo “elemosina” per 100 milioni inserito nella legge è poco più che un brodino caldo per evitare l'insurrezione.
Esiste un problema di natura giuridica di fondatissima incostituzionalità: come si può per legge estinguere i crediti e su questo la Costituzione Italiana, che prevale sulle norme europee, prevede la tutela del risparmio.
Inoltre esiste una truffa che la Legge ordinaria non ammette: si azzera il capitale di una Banca, che ha una struttura organizzata di ben 200 sportelli, un personale formato e radicato sul territorio, un avviamento ben più forte di tutti gli altri Istituti presenti, e non solo nelle Marche: a tutto questo, di proprietà degli azionisti, non viene dato alcun valore e viene conferito gratuitamente alla nuova Banca.
Così come le garanzie dei cosiddetti crediti deteriorati vengono svalutate dell'83 % e il loro valore ridotto al 17 % mentre immessi sul mercato produrranno un valore minimo del 35–40 % del capitale.

Questa si chiama truffa, legalizzata dal Governo Renzi a favore delle Banche e contro umili risparmiatori, investitori, imprese. Questa è rapina di Stato e nell'armadio gli scheletri sono ben presenti.

Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale propone:

1) l'emissione di un warrant (buono) a favore dei vecchi azionisti a valere sulle azioni della nuova banca. Il warrant è uno strumento finanziario, quotato in Borsa, consistente in un contratto a termine che conferisce la facoltà di sottoscrivere l'acquisto o la vendita di una certa attività finanziaria, sottostante ad un prezzo e ad una scadenza stabilita. L'esercizio di questo strumento finanziario comporta l'emissione di nuove azioni da parte della società. Il valore sarebbe modesto e di fatto simbolico. Potrebbe essere interessante come strumento per mantenere il legame con il territorio, e per provare a dare continuità con il passato (in senso buono). Sotto questo punto di vista potrebbe essere interessante anche per i futuri acquirenti della nuova banca, che di fatto aprirebbero il capitale a questi soci del territorio a sconto, ma comunque incassando liquidità. Questa iniziativa non deve avere copertura economico finanziaria, ma rientra fra le iniziative per fidelizzare la clientela alla nuova banca.

2) Per le obbligazioni subordinate si potrebbero scambiare obbligazioni della nuova banca, magari anche a tasso zero e durata decennale, con i vecchi titoli, così da dare soddisfazione agli obbligazionisti. Anche perché la maggior parte di questi sono pensionati, casalinghe, operai, lavoratori autonomi a cui sono state vendute obbligazioni senza alcuna consapevolezza da parte loro sulla loro natura e degli effetti.

Tali proposte possono essere agevolmente inserite ed opportunamente modulate nel Decreto che sarà delegato al Ministero Economia e Finanze entro 30/60 giorni, come è stato previsto dalla normativa che si vuol approvare.


da On. Carlo Ciccioli
Fratelli d'Italia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-12-2015 alle 00:08 sul giornale del 21 dicembre 2015 - 466 letture

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